Accordo raggiunto per la riforma del biologico UE


Entrerà in vigore dal 2020, dopo l’approvazione da parte dell’Europarlamento e del Consiglio dei ministri dell’agricoltura. Fuori dall’accordo la questione della soglia nella contaminazione accidentale da pesticidi e quella delle deroghe per la coltivazione in serra. Positiva la reazione del commissario per l’agricoltura Phil Hogan

Dopo oltre tre anni di dibattito, nella serata di ieri – si legge in una nota dell’Ansa - le istituzioni Ue hanno raggiunto un accordo politico su nuove regole sulla coltivazione biologica e la commercializzazione dei prodotti da agricoltura bio. Il compromesso raggiunto da Commissione europea, Consiglio Ue e Europarlamento prevede un giro di vite sui controlli, anche per la vendita al dettaglio, l'ampliamento della platea di prodotti che potranno ottenere la certificazione bio (sale, sughero, cera d'api), un regime di certificazione di gruppo per le piccole aziende agricole e norme più stringenti sulle importazioni. Le nuove regole si applicheranno dal 2020. I paesi, come l'Italia, che hanno in vigore valori limite per la contaminazione accidentale di prodotti bio da pesticidi non autorizzati, potranno mantenerli, con la Commissione che potrebbe proporre una legislazione sul tema non prima del 2024. Fino al 2030 vengono 'congelate' le deroghe per la coltivazione in serra richieste da alcuni paesi del Nord Europa. Il testo di compromesso dovrà ora essere approvato dall'Europarlamento e dal Consiglio prima che possa entrare in vigore.

Positiva la reazione del commissario per l’agricoltura Phil Hogan che ha dichiarato, secondo fonti della Commissione Europea: “Accogliamo con favore la conclusione positiva del dialogo a tre di oggi e l’accordo raggiunto sul regolamento sul biologico e riteniamo che il nuovo quadro legislativo corrisponda al dinamismo e alle aspettative di questo settore in rapida crescita, che supporti il suo sviluppo e la sua capacità di innovare e che aiuterà il settore a raggiungere il suo pieno potenziale.

Dopo più di tre anni di negoziazione, l’accordo eliminerà gli ostacoli allo sviluppo  Hogansostenibile della produzione biologica nell’UE, garantendo così una concorrenza leale per gli agricoltori e gli operatori, migliorando inoltre i controlli e la fiducia dei consumatori.

A seguito del dialogo, la Commissione si aspetta che l’accordo raggiunto oggi sia approvato dal Comitato per l’agricoltura e lo sviluppo rurale del Parlamento europeo e dal Consiglio dei ministri dell’Agricoltura, consentendo così alla nuova legislazione di entrare in vigore il più presto possibile“.

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