“Il biologico non è il fine ma il mezzo”

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Per cosa? Per produrre vini di sempre maggiore qualità. Questa la filosofia della Barone Pizzini, azienda vitivinicola biologica che, con il suo Franciacorta Brut Animante, si è aggiudicata una medaglia d’oro nel più importante concorso vinicolo britannico

Che il biologico sia sinonimo di salute e di salvaguardia dell’ambiente, ormai va da sé. Ma si fa sempre più strada l’idea, suffragata dall’esperienza, che anche rispetto alla qualità organolettica i prodotti biologici possono competere, e vincere, ai livelli più alti, come è successo al Franciacorta Brut Animante, della Barone Pizzini, azienda vitivinicola biologica di Provaglio d’Iseo (BS).
Nei giorni scorsi, infatti, i sommelier britannici hanno incoronato questo vino tra i migliori Sparkling al mondo nell'ambito dei Sommelier Wine Awards 2014 (SWA), il più importante concorso vinicolo britannico per gli operatori del settore on-trade. Unica Medaglia d'Oro nella sua categoria (Other Sparkling Wines), il nuovo vino della Barone Pizzini entra così a far parte dell'Olimpo delle bollicine, accanto ai premiati delle celebri maisons francaises quali Taittinger, Heidsieck e Jacquart (categoria Champagne).
 “Il biologico non è il fine ma il mezzo per produrre vini di sempre maggiore qualità - commenta il Direttore della Barone Pizzini, Silvano Brescianini – e l'Oro appena conquistato conferma la validità di questo principio, ispiratore del nostro impegno in vigna e in cantina. Del resto il mercato britannico negli ultimi anni è diventato molto esigente: il gusto dei consumatori si è affinato, c'è maggiore attenzione alla qualità, e la risposta della ristorazione è stata quella di una ricerca di vini di eccellenza e, preferibilmente, di matrice biologica”.

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