Il biologo nutrizionista Stefano Vendrame risponde ad alcuni quesiti, fatti o credenze sull'ananas.
Mangiato a fine pasto aiuta la digestione - VERO
Grazie al suo contenuto di bromelina, che è un enzima proteolitico, l’ananas si affianca ai nostri enzimi digestivi trasformando le proteine presenti nel cibo negli amminoacidi che le compongono o in piccoli peptidi (cioè pochi amminoacidi legati tra loro). In questo modo si accelera la digestione e l’assorbimento delle proteine stesse. Mangiare una porzione di ananas fresco alla fine di un pasto abbondante o particolarmente proteico aiuta perciò a favorire la digestione.
Attenzione però: il trucco funziona solo con il frutto fresco. Nell’ananas conservato, a causa del trattamento termico subito, la bromelina viene completamente inattivata.
Accelera il metabolismo - FALSO
L’ananas può accelerare i tempi di digestione e da questo punto di vista - in effetti - accelera un processo metabolico. Ma quando parliamo genericamente di "accelerare il metabolismo" ci riferiamo di solito al metabolismo energetico mediato dalla tiroide che, a seconda della produzione di ormoni, può favorire l’accumulo di peso oppure una maggiore spesa energetica. Da questo punto di vista, l’ananas non ha assolutamente alcun effetto e dunque non altera minimamente il bilancio energetico del nostro organismo.
Aiuta a bruciare i grassi - FALSO
Si tratta di una credenza promossa, senza alcuna base scientifica, da alcune diete dimagranti popolari. In realtà, nessun componente dell’ananas "brucia" i grassi, e nemmeno ne favorisce la digestione (semmai quella delle proteine!). Come pure, a livello metabolico, l’ananas non innesca alcuna spesa calorica aggiuntiva né induce l’organismo a utilizzare di preferenza i grassi rispetto ai carboidrati come fonte energetica.
Fa dimagrire - FALSO
Grazie al suo contenuto di fibre alimentari e al suo potere saziante, a fronte di relativamente poche calorie (43 kcal per 100 g), l’ananas è certamente un alimento che può far parte di una dieta dimagrante. Non ha però alcun ingrediente magico che, di per sé, induca il dimagrimento, e di certo sarebbe sbagliato pensare che più se ne mangia più si dimagrisce. Al contrario, eccedere con le porzioni equivarrebbe a introdurre un eccesso di zuccheri che porterebbe, anzi, a far ingrassare!
Contrasta la cellulite - VERO
Grazie al suo ottimo contenuto di potassio, a fronte di pochissimo sodio, l’ananas ha un effetto diuretico e drenante (oltre che anti-ipertensivo). A questo si aggiunge l’effetto antiossidante di diversi suoi componenti (manganese, rame, vitamina C e polifenoli) e quello antinfiammatorio della bromelina. La somma di tutti questi effetti comporta, tra le altre cose, anche un’azione di contrasto al processo di formazione della cellulite.
Può interferire con alcuni farmaci - VERO
L’ananas inibisce gli enzimi deputati alla degradazione di alcuni farmaci, di cui può perciò prolungare o potenziare l’effetto. Mangiare qualche fetta di ananas non è generalmente un problema ma bere bicchieroni di succo può diventarlo. Le principali interazioni sono con alcuni antibiotici (soprattutto amoxicillina e tetracicline) e farmaci anticoagulanti: in quest’ultimo caso, l’interazione è più insidiosa perché potenziarne l’effetto può voler dire rischiare emorragie.
È più zuccherino rispetto agli altri frutti - FALSO
Anche se il suo sapore è particolarmente dolce, un ananas maturo contiene circa 10 g di zucchero per etto: un valore assolutamente in linea con il resto della frutta (le mele, per intenderci, ne hanno 11 g). Come tutta la frutta dolce è certamente un alimento zuccherino, ma ciò non rappresenta un problema finché si tratta del frutto fresco, che contiene anche fibre in grado di rallentare l’assorbimento degli zuccheri e che induce rapidamente una certa sazietà impedendoci di esagerare con le porzioni. Diverso il discorso del succo: in questo caso - tra l’assenza di fibre, la velocità con cui si introducono gli zuccheri e la facilità con cui si possono bere quantità di succo eccessive - indice e carico glicemico possono aumentare parecchio, causando impennate glicemiche e d’insulina. Meglio perciò evitare di consumare succo d’ananas troppo spesso e, se proprio piace, abituarsi a berlo quanto più diluito possibile.
Quello in scatola è spesso più saporito - VERO
A differenza delle banane, l’ananas è un frutto non climaterico: dopo la raccolta smette cioè di maturare. Può diventare più morbido ma non più dolce o più saporito. A causa dei lunghi tempi di trasporto dai Paesi tropicali fino a noi, tuttavia, deve necessariamente essere raccolto quando è ancora un po’ acerbo perché l’ananas maturo è più delicato, morbido, resiste meno alle manipolazioni e, anche se non matura più, può deteriorarsi più facilmente durante il viaggio. Ecco perché il suo sapore, quando arriva sulle nostre tavole, non sarà mai pari a quello di un ananas appena raccolto, al perfetto grado di equilibrio tra acidità e dolcezza. Il frutto conservato invece viene processato subito e può essere raccolto al giusto livello di maturazione. Naturalmente c’è un altro prezzo da pagare: dovrà subire un trattamento termico che comporterà la perdita di diversi nutrienti e l’inattivazione del suo prezioso enzima, la bromelina. In ogni caso, se lo acquistate conservato preferite quello al naturale e limitate al massimo il consumo di ananas sciroppato: anche dopo averlo sgocciolato, conterrà infatti fino al 70% di zucchero in più rispetto al frutto fresco!
Riduce il rischio di parassitosi intestinale - VERO
Una delle spiegazioni più plausibili del fatto che diversi frutti tropicali contengano enzimi proteolitici è proprio il loro potenziale vermifugo e antiparassitario: essendo vantaggioso per gli animali, questi saranno più portati a mangiare il frutto, aiutando la pianta a disperdere i suoi semi e quindi a propagarsi. Nel caso dell’ananas, si tratta sempre della bromelina: nella sua attività proteolitica, "digerisce" anche eventuali vermi o altri parassiti che possono entrare nel tratto digerente attraverso cibi contaminati, riducendo il rischio di infezioni. La bromelina è stata ripetutamente testata contro la tenia, rivelandosi particolarmente efficace. Se ha un effetto preventivo, la bromelina non ha però efficacia farmacologica: in caso di infezione da parassiti già in corso, l’ananas non è in grado di guarirla.




