È uno dei cereali più antichi coltivati dall’uomo e negli ultimi anni è tornato protagonista sulle tavole grazie al suo profilo nutrizionale interessante e al gusto rustico ma delicato. Utilizzato già dalle civiltà antiche, il farro oggi è apprezzato per la sua versatilità in cucina e per le sue proprietà nutrizionali, che lo rendono un alimento adatto a un’alimentazione equilibrata.
Che cos’è il farro e da dove viene
Il farro è una specie molto antica di pianta erbacea appartenente alla famiglia delle graminacee. Spesso viene considerato una sottospecie del frumento tenero, ma in realtà presenta alcune differenze importanti. Il chicco di farro, infatti, ha una superficie più dura rispetto a quella del grano, una caratteristica che lo protegge naturalmente da parassiti e agenti esterni.
Questo rivestimento più resistente ha contribuito alla sua diffusione in epoche antiche, quando le coltivazioni dovevano essere particolarmente robuste. Il farro era già molto diffuso nelle civiltà del Mediterraneo e nell’antica Roma rappresentava uno degli alimenti base della dieta quotidiana. Nel tempo è stato progressivamente sostituito dal grano moderno, più produttivo, ma negli ultimi decenni è stato riscoperto grazie all’interesse crescente verso cereali integrali e alimenti tradizionali.
Le proprietà nutrizionali del farro
Il farro è considerato un cereale nutriente ed equilibrato. Contiene una buona quantità di proteine, leggermente superiore rispetto a quella del frumento, oltre a fibre e micronutrienti importanti per il benessere dell’organismo. Tra i nutrienti più rilevanti troviamo magnesio e vitamine del gruppo B, fondamentali per il metabolismo energetico e per il corretto funzionamento del sistema nervoso. Le fibre insolubili presenti nel farro favoriscono inoltre la regolarità intestinale e contribuiscono a un maggiore senso di sazietà dopo il pasto.
Molte persone trovano il farro più digeribile rispetto al grano moderno. Tuttavia è importante ricordare che contiene comunque glutine e quindi non è adatto a chi soffre di celiachia.
Domande frequenti sul farro
Il farro è più nutriente del grano?
Dal punto di vista nutrizionale presenta una buona quantità di proteine e fibre, oltre a minerali e vitamine del gruppo B.
Il farro contiene glutine?
Sì, il farro contiene glutine e quindi non è adatto alle persone celiache.
Il farro è più digeribile del frumento?
Molte persone lo trovano più digeribile grazie alla sua composizione e alla presenza di fibre.
Farro perlato o decorticato: quale scegliere?
Quando si acquista il farro è possibile trovare diverse tipologie. Il farro decorticato o sbramato conserva quasi completamente il rivestimento esterno del chicco ed è quindi più ricco di fibre e nutrienti. Richiede però un ammollo di alcune ore e una cottura più lunga, che può arrivare a circa quaranta minuti. Il farro perlato, invece, viene privato di una parte maggiore della crusca. Questo processo riduce leggermente il contenuto di fibre ma permette di evitare l’ammollo e di ridurre i tempi di cottura, che scendono a circa venti minuti.
Come cucinare il farro
Il farro è un cereale estremamente versatile e si presta a molte preparazioni. In chicchi può essere utilizzato per preparare zuppe rustiche, minestre di legumi, insalate fredde e piatti unici ricchi di verdure. La sua consistenza compatta e leggermente elastica lo rende ideale anche per sostituire riso o pasta in alcune ricette. Dalla macinazione dei chicchi si ottiene la farina di farro, con cui si possono preparare pane, focacce e prodotti da forno dal sapore aromatico e leggermente nocciolato. Il pane di farro, in particolare, ha una fragranza delicata ma più intensa rispetto al pane bianco tradizionale.




