Viticoltore bio denunciato perché si rifiuta di usare un pesticida


Si è dovuto presentare in tribunale per non aver applicato un'ordinanza della prefettura che chiedeva l'uso di un antiparassitario non consentito dal Regolamento Ue sull’agricoltura biologica

Emmanuel Giboulot – riferisce Agoravox http://www.agoravox.it/Agricoltura-bio-viticoltore.html - è un viticoltore francese della Borgogna che lunedì 24 febbraio si è dovuto presentare in tribunale a Digione per aver rifiutato di applicare un'ordinanza della prefettura che chiedeva l'uso di un antiparassitario non consentito dal Regolamento Ue sull’agricoltura biologica. L’ordinanza emanata nel luglio scorso dal prefetto della regione, imponeva a tutti i vitigni della Côte-d'Or – il dipartimento della Borgogna dove si trova Giboulot – l’uso di un insetticida contro la cicalina, l’insetto che trasmette la Flavescenza dorata. Rischiava fino a sei mesi di prigione e fino a 30mila euro di ammenda. Il procuratore della Repubblica ha chiesto 1000 euro di multa. Il 7 aprile il tribunale prenderà una decisione. «Non volevo usare un prodotto chimico nei miei campi. La mia famiglia li coltiva in maniera biologica dal 1970 (…). Vengo giudicato per essermi rifiutato di avvelenare le mie terre», ha raccontato Giboulot a Le Monde.

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