Sarà a Bologna il più grande polo logistico italiano del biologico


La struttura, voluta da EcorNaturasì, servirà a rafforzare e migliorare la distribuzione dei prodotti bio verso il Centro e Sud Italia. Si punta all’inaugurazione a settembre, in occasione del SANA

Il più grande polo logistico dedicato al biologico: è quello che – si legge in un articolo di Italiafruit.net - EcorNaturasì sta realizzando all'interporto di Bologna, dove ha investito 40 milioni di euro per una struttura di oltre 35mila metri quadri che servirà Centro e Sud Italia. I lavori sono iniziati, l'auspicio è quello di inaugurarla nella seconda metà dell'anno, magari per il Sana in calendario a settembre nel capoluogo emiliano. Prosegue, intanto, la corsa del fatturato che - come spiega a Italiafruit News il presidente Fabio Brescacin (nella foto) - nel 2016 ha raggiunto i 355 milioni di euro (erano 330 nel 2015). L'ortofrutta vale il 17% circa del totale ed è considerata strategica.
Due, ad oggi, i riferimenti logistici del Gruppo: la sede di San Vendemiano di EcorNaturasì, centro di distribuzione merci e centro servizi per i negozi biologici Cuorebio che conta 4.800 referenze a catalogo e serve oltre mille negozi di alimentazione naturale; e la struttura che fa riferimento a Baule Volante, storica azienda bolognese distributrice del biologico - controllata dal Gruppo dal 2008 - che annovera 3.500 referenze a catalogo e serve 2.500 Pdv tra negozi specializzati ed erboristerie. Il magazzino della realtà emiliana, una volta terminati i lavori in corso, si trasferirà all'interporto.
Tempo di progetti e sviluppo, per il gruppo, ma anche di riflessioni: in questi giorni è infatti in corso il tour "valoriale" voluto per celebrare i 30 anni di attività. Coinvolge 11 piazze italiane, è dedicato ai consumatori ma anche ai referenti commerciali, agli agronomi e agli operatori delle imprese agricole che producono le materie prime e i prodotti venduti nei 240 supermercati e negozi NaturaSì e nei circa 250 Pdv Cuorebio in tutta Italia.
"Siamo stati tra i primi, 30 anni fa, a credere nel biologico e nel biodinamico e in rapporti umani e commerciali basati sulla fiducia e sul rispetto reciproco", ha sottolineato in occasione della terza tappa, quella di lunedì a Bologna, Brescacin. "I temi essenziali di allora sono adesso ancora più brucianti e sono sentiti da un numero sempre più ampio di persone. Per questo, nelle diverse tappe del tour che si concluderà il 12 marzo, ci interroghiamo su come procedere insieme per migliorare e divulgare un percorso che sta dimostrando la sua drammatica necessità”. Oggi sarà la volta di Milano.

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