Presentato il “Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura 2014”


Il volume – realizzato dall’Inea - fornisce una fotografia del settore primario, con un focus sull'andamento delle performance aziendali e degli aspetti legati alle differenze territoriali, ed illustra le scelte nazionali sulla PAC per il periodo 2014-2020

Il 15 ottobre è stata presentata, presso il Parlamentino del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, l'undicesima edizione del “Rapporto sullo stato dell'agricoltura”.  Ne dà notizia una lunga nota di “Agenparl”. Il volume – realizzato dall’Istituto nazionale di economia agraria (Inea) - fornisce una fotografia del settore primario, con un focus sull'andamento delle performance aziendali e degli aspetti legati alle differenze territoriali, ed illustra le scelte nazionali sul primo e sul secondo pilastro della Politica Agricola Comunitaria per il periodo 2014-2020.
Il 2013 ha rappresentato un anno di recessione per l’economia nazionale, con una riduzione del Prodotto Interno Lordo del 1,9% (in prezzi costanti) rispetto al 2012.
Nel 2013 si conferma il ruolo anticiclico del settore agricolo, visto che ha mostrato una sostanziale stabilità della produzione e una leggera crescita del valore aggiunto agricolo ai prezzi di base (+0,3%). Tale risultato è da attribuire ad un minore impiego di consumi intermedi (-1,3%) rispetto al 2012. Dal 2008, i consumi intermedi impiegati in agricoltura sono diminuiti in termini reali dell’1,0% in media annua: in linea con la variazione della produzione agricola pari a -0,9%.
In termini monetari la produzione agricola nel 2013 si è attestata sui 55 miliardi di Euro, mentre il valore aggiunto ha raggiunto il valore di 30 miliardi di Euro.
Il valore aggiunto dell’industria alimentare nel 2013 è stato quasi 27 miliardi di Euro, con una contrazione in termini reali dell’1,5%. Nel complesso, il valore aggiunto dell’industria alimentare ha rappresentato, nel 2013, il 12% dell’industria manifatturiera e l’8% del totale del settore industriale.
Come nel 2012 anche nel 2013, le esportazioni continuano ad essere il maggiore traino dell’agro-alimentare, ma a differenza del 2012, anche le importazioni mostrano un sensibile incremento, a testimonianza di una maggiore integrazione internazionale dell’intero sistema agroalimenatre italiano ma anche di una maggiore dipendenza dall’estero per l’acquisto di materie prime e beni intermedi.
Analogamente, al 2012, segnali molto preoccupanti provengono dalla componente della domanda, con le contrazioni, in termini reali, dei consumi alimentari e degli investimenti fissi lordi per il settore.

Per scaricare il “Rapporto sullo Stato dell'Agricoltura 2014 clicca qui

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