La coltivazione biologica migliora il terreno. Il caso delle piantagioni di banane


Dal confronto con la coltivazione convenzionale durato tre anni, emerge la presenza di più sostanza organica, più umidità, maggiore biodiversità nelle popolazioni microbiche

In un nuovo studio durato tre anni e pubblicato da Applied Soil Ecology, i ricercatori hanno confrontato – riferisce Organic center - le caratteristiche del suolo e la diversità funzionale delle popolazioni di batteri che esso ospita (il numero di gruppi di specie che sono uniche per il modo in cui si nutrono, si muovono, metabolizzano) in piantagioni di banane biologiche e convenzionali. I terreni biologici studiati erano lavorati così da un periodo fra i 7 e i 17 anni, mentre le piantagioni convenzionali lo erano da almeno 40 anni. I terreni biologici sono risultati più ricchi di sostanza organica e di acqua, probabilmente perché accrescere la sostanza organica nel suolo è uno dei modi principali con il quale incrementare la capacità del suolo di trattenere l’umidità. I terreni biologici contenevano anche una più elevata diversità funzionale di batteri ad accrescimento veloce.

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