Dopo la Calabria ora è la Toscana a dire stop al glifosato


Una mozione votata all’unanimità dal Consiglio Regionale impegna la Giunta a rimuoverlo da tutti i disciplinari e ad escludere dai premi del PSR le aziende che ne fanno uso. Intanto continua in tutta l’Unione europea la raccolta di firme per il bando totale dell’erbicida

La Toscana si impegna a eliminare il glifosato, l’erbicida più utilizzato al mondo, sospetto cancerogeno. Con una mozione presentata da Sinistra Italiana e votata all’unanimità – si legge in un comunicato stampa della Coalizione #StopGlifosato - il Consiglio Regionale impegna la Giunta a rimuovere il glifosato da tutti i disciplinari di produzione e ad escludere immediatamente dai premi del Piano di Sviluppo Rurale le aziende che ne fanno uso; a sostenere sul territorio approcci agro-ecologici per migliorare la fertilità dei suoli e a intervenire presso il Governo per l’applicazione del principio di precauzione a livello nazionale ed europeo, vietando definitivamente la produzione e l’uso di tutti i prodotti fitosanitari che contengano il principio attivo “glyphosate”.

“Si tratta di un importantissimo passo in avanti nella battaglia che la società civile porta avanti da un anno, da quando lo Iarc di Lione ha introdotto il glifosato tra i prodotti probabilmente cancerogeni per l’uomo”, ha detto la portavoce della Coalizione #StopGlifosato Maria Grazia Mammuccini, commentando la decisione della Toscana. “Dopo l’analoga iniziativa della Regione Calabria, la Toscana fa un passo decisivo: l’impegno si tradurrà in breve in atti normativi concreti. Ora il Governo esamini la possibilità di eliminare il glifosato su tutto il territorio nazionale e si impegni perché a dicembre venga definitivamente cancellato il rinnovo della licenza di uso dell’erbicida della Monsanto a livello europeo”.

“In questo momento – continua Mammuccini – i cittadini europei stanno firmando l’iniziativa di legge popolare per la cancellazione del glifosato dalle sostanze ammesse sui campi. Il governo italiano ha l’opportunità e la forza di prender una decisione all’avanguardia, che tutela il diritto alla salute e la qualità del cibo”.

Per saperne di più sulla raccolta di firme

 

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here