Il Ferrari va a gonfie vela… verso il biologico


Produzione, vendite, acquisizione e di nuove attività, tutti i numeri dell’azienda trentina sono crescita, inclusi quello dei viticultori che conferiscono l’uva  e che si stanno convertendo all’agricoltura biologica: sono ormai quasi 500

Nel primo trimestre di quest'anno le vendite di bollicine Ferrari Trento Foc fanno un balzo del 24,3% rispetto allo stesso periodo del 2014. I vini fermi delle Tenute Lunelli in Trentino, Umbria, Toscana registrano anch'essi un +26%. Il trend del primo semestre è un po' meno clamoroso «ma rimane a doppia cifra sia sull'Italia che sull'estero», intorno al +15%, conferma il presidente di Cantine Ferrari Matteo Lunelli. Il tutto dopo un 2014 in cui il fatturato di Ferrari è tornato sopra i 50 milioni di euro (il valore della produzione è a quasi 53 milioni), con un incremento del 6,5% rispetto all'anno precedente. E la società ha incrementato l'utile netto a 4,1 milioni.
«Quest'anno stiamo facendo investimenti straordinari in comunicazione, in particolare con la nostra presenza all' Expo - afferma Lunelli - Hanno brindato con noi al Padiglione Italia una decina di capi di Stato». Già nel 2014 la crescita delle vendite è stata favorita da una serie di riconoscimenti, a partire dal titolo di World Champion Sparkling Wine attribuito al Ferrari Perlè 2007, e di iniziative con al centro «l'arte di vivere italiana nel mondo», che hanno spinto soprattutto l'export.
L’articolo de L’Adige che abbiamo riportato sin qui, dopo aver riferito di altri “numeri” positivi dell’azienda trentina, ricorda che l'altro grande sviluppo in corso in casa Ferrari è la transizione dei vigneti al biologico. La vendemmia di quest'anno, che partirà il 20 agosto, è la seconda fatta in base alle regole del protocollo Ferrari per una viticoltura sostenibile e salubre . «Anche l'Expo è un'occasione per presentare il nostro progetto di sostenibilità - sottolinea il presidente di Ferrari - I nostri vigneti sono in transizione verso il biologico, eliminando diserbanti, insetticidi, acaricidi, concimi chimici. Ci sono quasi 500 famiglie dei nostri conferitori impegnate in questo progetto. Alcuni dei nostri conferenti sono simbolicamente presenti a Expo».

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