“Il 2015 è l’anno decisivo per l’affermazione definitiva dell’agricoltura biologica in Italia”


L’Associazione degli agricoltori biologici della CIA ha presentato il "Memorandum #2015:AgricolturaBiologica2.0", un documento con i 10 punti che considera necessari per la definitiva affermazione del settore in Italia

L’Anabio, l’associazione degli agricoltori biologici della Confederazione Italiana Agricoltori ha presentato un documento con i 10 punti che considera necessari per la definitiva affermazione del settore in Italia. Il 2015 – si legge in un comunicato stampa dell’Associazione - rappresenta un'occasione unica per la definitiva affermazione dell'agricoltura biologica in Italia. Nessun segmento più del "bio" è coerente con i grandi obiettivi di Expo "Nutrire il Pianeta Energia per la Vita", poiché è in grado di realizzare il nuovo paradigma dell'eco-intensificazione. Vale a dire "ottenere produzioni più elevate sullo stesso terreno, ma sulla base di processi ecologici e non su input industriali". E' quanto afferma Anabio-Cia, cogliendo l'occasione del prossimo Tavolo sull'agricoltura biologica, che si terrà il 31 marzo al Mipaaf, per lanciare il "Memorandum #2015:AgricolturaBiologica2.0" per l'ulteriore sviluppo del settore, che si articola nei seguenti punti:
- approvare un nuovo "Piano d'azione nazionale per l'agricoltura biologica" che recepisca i contenuti delle "Linee Guida" approvate dal Consiglio dei ministri agricoli dell'Ue e le dinamiche del mercato dei prodotti biologici;
- assegnare adeguate risorse finanziarie alla Misura "Agricoltura Biologica" dei Piani di sviluppo rurale 2014-2020;
- rideterminare i pagamenti per la nuova Misura "Agricoltura Biologica" dei Psr sommando alla compensazione del mancato reddito, i servizi d'interesse collettivo (esternalità positive) forniti dalle aziende biologiche;
- riformare il "Sistema di Certificazione" favorendo l'affermazione della normativa europea e di accreditamento di riferimento, individuando ruoli e poteri dell'Autorità competente nazionale e dell'Ente unico di accreditamento;
- potenziare il Piano Nazionale Sementiero per l'Agricoltura Biologica (PNSB) in modo che si possa garantire la sempre più ampia disponibilità di materiale di riproduzione biologica;
- favorire la nascita di nuovi "Bio-distretti italiani" soprattutto nelle regioni ove non sono attualmente presenti;
- realizzare la semplificazione amministrativa producendo un testo unico e realizzare l'unificazione dei controlli di competenza regionale;
- utilizzare al meglio il Programma "Horizon 2020" come leva strategica per una produzione agroalimentare biologica che utilizzi in maniera sempre più efficace le risorse naturali disponibili nell'interesse generale della società e soprattutto a garanzia delle generazioni;
- approvare una legge per la "Difesa del suolo e dell'agricoltura dalla cementificazione";
- estendere la banda larga in tutte le aree rurali per annullare il "digital divide" rispetto alle aree urbane.

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