Confermato il divieto di coltivazione del Mais MON810


Prorogato per 18 mesi il decreto già emesso dai ministri Lorenzin, Martina e Galletti il 12 luglio scorso. Soddisfazione espressa da Federbio, Aiab e Associazione per l’agricoltura biodinamica

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina e quello dell'Ambiente, Gian Luca Galletti – informa un comunicato -  hanno firmato nei giorni scorsi il decreto che sancisce il divieto di coltivazione di mais Ogm MON810. Il provvedimento proroga, per un periodo di ulteriori 18 il mesi dalla sua entrata in vigore, il divieto già emanato con il precedente decreto interministeriale del 12 luglio 2013. La decisione anticipa il recepimento in Italia della nuova Direttiva in materia di OGM che sancisce il diritto degli Stati Membri di limitare o proibire la coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm) sul territorio nazionale.
 “L’Italia si conferma leader nella battaglia contro gli Ogm, in linea con le sue caratteristiche di paese produttore di un’alimentazione diversificata e di alta qualità. Complimenti al governo che, subito dopo l’approvazione della direttiva Europea che sancisce la libertà degli Stati membri di vietare o meno la coltivazione di Ogm, tiene fede a un impegno preso, di salvaguardia della nostra biodiversità e del nostro Made in Italy”.
Le tre associazioni rappresentative del biologico in Italia - AIAB, FederBio e Associazione per l'Agricoltura Biodinamica – in un comunicato stampa  hanno espresso la loro soddisfazione dopo l’approvazione del decreto che rinnova il divieto di coltivare il MOM810, e aggiungono: “Ci auguriamo che il divieto divenga presto a tempo indeterminato, mettendo una volta per tutte il nostro paese al riparo da contaminazioni transgeniche e preservando definitivamente la produzione biologica e di qualità”.

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