Assolto l’imprenditore che ha seminato mais Mon810


La sentenza del Tribunale di Pordenone riguarda l’imprenditore Giorgio Fidenato che seminò il mais GM nel 2010 e che aveva ripetuto la sua iniziativa qualche settimana fa

L’imprenditore agricolo Giorgio Fidenato è stato assolto dal Tribunale di Pordenone che ha considerato non illegittima la semina di mais gm Mon810 da lui effettuata nel 2010. Fidenato ha ripetuto questa iniziativa qualche settimana fa suscitando la mobilitazione del movimento anti Ogm e l’approvazione da parte del governo di uno specifico decreto per vietare in Italia l’uso di quel tipo di mais. E adesso? I sostenitori degli Ogm – come riferisce Agronotizie – esultano. "Gli agricoltori italiani hanno il diritto di seminare Ogm e potevano farlo già dieci anni fa". È il commento a caldo di Duilio Campagnolo, presidente di Futuragra. “L’Italia è l’unico Paese in cui si devono condurre battaglie civili per fare impresa. Gli effetti di questo atteggiamento ideologico da caccia alle streghe sono devastanti, in dieci anni di mancato accesso all’innovazione l’agricoltura italiana ha perso 5 miliardi di euro, chi ha sbagliato paghi”.
Amaro, invece, il commento di Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia, e portavoce della Campagna Liberi da Ogm cui partecipano tante associazioni di agricoltori, ambientalisti e consumatori. "La sentenza di oggi non è per noi una sorpresa - ha detto -. Questo processo è stato condizionato in maniera determinante dall'intervento della Corte di Giustizia europea del maggio scorso. Noi abbiamo criticato già allora nel metodo e nel merito quell'ordinanza e oggi non possiamo che prendere atto di quanto disposto dal Tribunale di Pordenone. Proseguiamo naturalmente la nostra battaglia per un'Italia libera da Ogm e chiediamo al Governo, che la scorsa settimana ha vietato in Italia la coltivazione del Mon 810, di esercitare la clausola di salvaguardia".

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