Kimbo Bio Organic: l’espresso biologico ed etico


La miscela Kimbo Bio Organic, certificato Fairtrade, è un blend di arabica lavata e robusta naturale con una tostatura chiara che conferisce una dolcezza ben definita, un grande equilibrio e  una spiccata aromaticità.

Kimbo Bio Organic certificato Fairtrade è l’ultimo nato della famiglia Kimbo, espressione dell’attenzione che costantemente l’azienda rivolge nei confronti della sostenibilità e dell’ambiente. 

 La miscela è un blend di arabica lavata e robusta naturale con una tostatura chiara che conferisce una dolcezza ben definita e un grande equilibrio, una spiccata aromaticità floreale con toni di mandorle e sentori di spezie. 

E se la qualità del prodotto in tazza è la conferma della maestria nell’interpretare l’arte napoletana del caffè, la doppia certificazione attesta l’impegno di Kimbo nei confronti dell’ambiente e della sostenibilità. 

Il Marchio internazionale di Certificazione FAIRTRADE è infatti il marchio etico più riconosciuto al mondo. La sua mission è quella di supportare i lavoratori più svantaggiati dei Paesi in via di sviluppo, rendendoli capaci di entrare nel sistema commerciale in condizioni di trasparenza e correttezza per migliorare le loro condizioni di vita. 

Kimbo Bio Organic Fairtrade, una miscela di alta qualità ottenuta da una materia prima acquistata a un prezzo equo e stabile (Fairtrade Minimum Price) dai coltivatori in Nicaragua, Perù, India e Tanzania garantendo loro un margine aggiuntivo (Fairtrade Premium) da investire in progetti sociali e sanitari per le proprie comunità e assicurando il rispetto dell’ambiente, della biodiversità e delle pratiche di agricoltura sostenibile. 

In questo modo, come richiesto dal certificatore, sono rispettati tutti e tre i pilastri della sostenibilità: economica (attraverso il pagamento del Fairtrade Minimum Price), sociale (attraverso il Fairtrade Premium) e ambientale (attraverso il rispetto degli Standard ambientali).
Gli standard ambientali Fairtrade vengono pienamente rispettati dai coltivatori di caffè e garantiscono che i cafetaleros non utilizzino prodotti contenenti organismi geneticamente modificati e che si dotino di un sistema di controllo sull’impatto ambientale delle loro attività, oltre a piani per la diminuzione e il controllo dell’impatto, che deve essere costantemente monitorato.
Altri aspetti riguardano la gestione dei rifiuti; il controllo sull’erosione dei terreni e l’introduzione di sistemi specifici per ridurlo così come l’inserimento di buone pratiche per incrementare la fertilità del suolo.
L’attenzione sull’uso di sementi no Ogm, previsto dalla certificazione, si estende anche alle coltivazioni limitrofe “non Fairtrade”: i produttori devono adottare sistemi di controllo ed eventualmente di protezione per evitare possibili contaminazioni. 

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