“Italia per la prima volta pro Ogm. Grazie Lorenzin!”

E’ il titolo di un intervento di Paolo Carnemolla, presidente di Federbio, che critica la decisione del governo italiano e richiama l’attenzione sul fatto che “con l'acquisizione tedesca della Monsanto, si apre probabilmente una nuova fase sulla quale è bene cominciare a tener...

Il governo italiano ha votato a favore degli Ogm in sede europea. Esordisce l’intervento di Paolo Carnemolla, Presidente di Federbio, sul suo blog Era da molto tempo che non succedeva. Dobbiamo ringraziare di questo la ministra della salute Lorenzin, da sempre schierata a favore di Ogm e glifosato. Allo stesso tempo dobbiamo anche capire che in Europa, con l'acquisizione tedesca della Monsanto, si apre probabilmente una nuova fase sulla quale è bene cominciare a tener alta la guardia.
Ma prima i fatti. Nei giorni scorsi - e per la prima volta da molti anni - l'Italia a Bruxelles ha votato a favore dell'autorizzazione ex novo e del rinnovo di autorizzazioni in scadenza per la coltivazione di alcuni mais Ogm della Monsanto. Questo clamoroso "scivolone", come lo ha definito Greenpeace, può almeno in parte essere considerato un ennesimo "danno collaterale" della catastrofe del terremoto e delle nevicate in Centro Italia.
Mentre i ministri dell'Agricoltura e dell'Ambiente Martina e Galletti sono impegnati con queste emergenze e il dramma di un tessuto economico e sociale devastato e da ricostruire, la ministra Lorenzin ha avuto modo con un blitz di spostare a favore degli Ogm un equilibrio fra componenti del governo già messo a dura prova all'epoca del voto sull'autorizzazione per il glifosato.
Anche in quel caso fu la responsabile della Salute a cercare di schierare l'Italia per il rinnovo, ottenendo come mediazione un'astensione tattica. Di fatto una vittoria per la Coalizione italiana Stop Glifosato che aveva chiesto al governo italiano di non votare a favore.
Com'è noto glifosato e mais Ogm della Monsanto vanno a braccetto da sempre: le piante sono selezionate in modo tale che si possa usare una grande quantità del principio chimico che l'agenzia di ricerca sul cancro (Iarc) ha definito come probabilmente cancerogeno per gli esseri umani.
Ora che la multinazionale americana è stata acquisita dalla tedesca Bayer, ci ritroviamo in casa enormi interessi economici e soprattutto enormi conflitti di interesse. Il fatto è che anche sulla questione degli Ogm l'Europa non riesce a prendere una posizione univoca e chiara. Del resto, quando la politica balbetta è tempo favorevole di scorribande per i sempre più potenti e solitari padroni della chimica e della genetica, non solo in campo agricolo.

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