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Piante in inverno: quando manca la luce (e come rimediare)

come dare luce alle piante in inverno
foto: Unsplash

Se le vostre piante in inverno soffrono, è quasi sicuramente perché hanno poca luce. Ve ne accorgete perché sbiadiscono e si allungano a dismisura. Ecco come aiutarle

Avete anche voi la sensazione che le vostre piante in casa, durante l’inverno, siano improvvisamente spente, sbiadite o crescono in modo strano e non propriamente armonico? Molto probabilmente il problema è uno solo: la luce. È la prima cosa a venire a mancare nei mesi freddi, ed è anche quella che le piante soffrono di più.

I segnali sono piuttosto chiari: la crescita rallenta o si blocca del tutto, le foglie perdono colore e variegature, i fusti si allungano in modo eccessivo, diventando sottili e fragili. Una condizione che, se protratta nel tempo, indebolisce la pianta e la rende più vulnerabile a malattie e parassiti. Con l’arrivo dell’inverno, le giornate si accorciano e spesso sono oscurate dal maltempo. Anche gli appartamenti che in estate sembrano luminosissimi possono trasformarsi in ambienti poco adatti alla vita vegetale. Ed è qui che nasce il problema: noi percepiamo ancora luce sufficiente, ma per le piante non lo è affatto.

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Come capire se una stanza è davvero luminosa

La luce è l’elemento più importante per il mondo vegetale, e anche quello che comprendiamo meno. Per noi serve a vedere, mentre per le piante è letteralmente il cibo. Attraverso la fotosintesi, la luce permette di trasformare acqua e anidride carbonica in zuccheri, cioè energia. Le nostre case, già in condizioni normali, sono spesso più buie di quanto le piante gradirebbero.

Un dato sorprendente è che, anche in una stanza luminosa, già a due metri dalla finestra la quantità di luce può risultare insufficiente. Se l’esposizione è a Nord, spesso basta un metro per trovarsi in piena ombra. Per questo, quando non è possibile tenere le piante molto vicine alla finestra, è fondamentale almeno collocarle nel suo “cono di luce” e non in angoli laterali o troppo arretrati.

Come fare?! Chi ama i metodi scientifici può misurare la luminosità con un esposimetro o un luxmetro: esistono anche app gratuite, come Lux meter, che aiutano a orientarsi. Gli esperti indicano che specie robuste come pothos o aspidistra riescono a sopravvivere con circa 2.500 lux, mentre la maggior parte delle piante da interno sta davvero bene tra i 4.000 e i 10.000 lux.

Per chi preferisce un approccio più intuitivo, c’è un metodo empirico ma efficace: mettetevi esattamente nel punto in cui si trova la pianta e osservate quanta porzione di cielo riuscite a vedere. Se è più di mezza finestra, la situazione è buona; se vedete poco o nulla, è il momento di intervenire.

Lampade per piante: quando la luce naturale non basta

Accendere una lampada da casa, purtroppo, non è sufficiente. Dal punto di vista vegetale, l’aumento di luce è minimo. Servono invece lampade specifiche, studiate per fornire alle piante le lunghezze d’onda di cui hanno bisogno. Ma quali? Esistono lampade a fluorescenza e hid, ma oggi le più efficaci sono quelle a led: consumano pochissima energia e non producono calore. Spesso emettono luce rossa o blu, perché queste lunghezze d’onda vengono assorbite meglio dalle piante. La luce rossa favorisce crescita e fioritura, quella blu regola lo sviluppo della pianta. Per uno spettro completo servirebbero anche verde e infrarossi: il risultato è una luce violacea, funzionale ma non sempre amata dal punto di vista estetico.

Se l’obiettivo è semplicemente aiutare le piante nei punti più bui della casa, esistono anche soluzioni a luce bianca molto efficaci. Una di queste utilizza la tecnologia Bulbo, sviluppata dall’Università di Bologna, che genera un fascio di luce bianca ottimale per le piante. Va posizionata a non più di 50 centimetri di distanza, in modo che tutte le foglie siano illuminate, e lasciata accesa durante il giorno, almeno fino alla primavera, quando la luce naturale torna ad aumentare.

Negli ultimi anni sono nate soluzioni che uniscono tecnologia, design e funzionalità. Alcune sono semplici e accessibili, altre più scenografiche, ma tutte pensate per risolvere il problema della luce in modo elegante. Ne avevamo parlato qui qualche tempo fa. In inverno, insomma, la luce è un gesto di cura. Capire quanta ne ricevono le nostre piante e intervenire nel modo giusto può fare la differenza tra una sopravvivenza stentata e una crescita sana, pronta a ripartire con forza in primavera.

Piante in inverno: quando manca la luce (e come rimediare) - Ultima modifica: 2026-01-09T11:11:04+01:00 da Redazione

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