Durante il cambio di stagione è fisiologico notare più capelli nella spazzola o sul cuscino. In media ne perdiamo 50-60 al giorno ma tra settembre e novembre questo numero può arrivare anche a 100. È il cosiddetto “shedding autunnale”, legato al naturale ciclo vitale del capello ma influenzato anche da fattori come l’esposizione solare estiva, lo stress e i cambi ormonali. Non c’è da allarmarsi: chi ha capelli biondi, ad esempio, ne ha circa 120.000, anche se sottili, mentre i rossi sono meno numerosi, circa 80.000. Per capire se la caduta è nella norma, un dermatologo può effettuare test specifici come il tricogramma o il pull test, molto più affidabili dei cosiddetti “esami del capello” improvvisati.
Prevenzione e rimedi quotidiani
Prendersi cura del cuoio capelluto è il primo passo. Evitare fumo, diete drastiche e farmaci non necessari aiuta a mantenere i follicoli attivi. Lo stress può accelerare il diradamento, così come l’eccessiva esposizione ai raggi UV. Un mito da sfatare? Tagliare i capelli non li rende più forti, serve solo a eliminare doppie punte o fusti danneggiati. Un massaggio al cuoio capelluto, invece, stimola la microcircolazione e può dare una mano alla ricrescita. Nei periodi più delicati - come dopo una gravidanza, una dieta o nei mesi autunnali - lozioni cosmetiche specifiche possono ritardare l’ingresso del follicolo nella fase di riposo, riducendo la perdita.
Nutrienti e integratori
Gli integratori non fanno miracoli ma possono essere un valido supporto. Alcuni nutrienti sono veri alleati della chioma: lo zinco (uova, ostriche, sardine) previene cadute importanti; il ferro (legumi, molluschi, verdure a foglia verde) è essenziale in caso di anemia; la vitamina D (salmone, merluzzo, tuorlo d’uovo) mantiene i follicoli “giovani”. Anche le catechine del tè verde, grazie alle proprietà antiossidanti, possono allungare la fase di crescita del capello. Attenzione però: se l'eccessiva caduta persiste è meglio consultare un medico.
Intervista a Eva Rettore, chimica e membro del team tecnico di Alama Professional, brand di cosmetica professionale per la cura dei capelli.
Perché spesso si osserva un aumento della caduta dei capelli in autunno?
I capelli hanno un ciclo di vita naturale: nascono, crescono, riposano e infine cadono. In autunno, dopo lo stress dei mesi estivi (sole, salsedine, cloro, caldo), più follicoli entrano contemporaneamente nella fase di caduta, quindi la perdita diventa più evidente. È un fenomeno fisiologico e temporaneo.
Quanti capelli è normale perdere quotidianamente e qual è la soglia oltre la quale dovremmo iniziare a preoccuparci?
È normale perdere 50-100 capelli al giorno. Se la caduta supera questa quantità in modo costante, o se si notano zone più rade, è bene rivolgersi a uno specialista.
Dopo un periodo di caduta fisiologica dei capelli, ci si può aspettare un arresto evidente?
No, la caduta non si ferma del tutto, è un processo continuo. Dopo un picco stagionale la perdita si stabilizza ma i capelli continuano a seguire i loro cicli in maniera indipendente.
Il diradamento è dovuto a un’eccessiva caduta o a una crescita insufficiente?
Entrambe le condizioni possono contribuire. Il diradamento si nota quando i capelli che cadono non vengono sostituiti da nuovi capelli sani e robusti.
La miniaturizzazione dei capelli è davvero l’unica causa di diradamento, come si legge online?
La miniaturizzazione è tipica dell’alopecia androgenetica (perdita di capelli legata agli ormoni androgeni) ma il diradamento può avere molte altre cause, come squilibri ormonali, stress, carenze nutrizionali, infiammazione del cuoio capelluto o pratiche cosmetiche scorrette.
Quali fattori possono contribuire a impedire la crescita di nuovi capelli?
Stress, carenze nutrizionali, squilibri ormonali, ridotta microcircolazione del cuoio capelluto o infiammazioni, uso frequente di trattamenti aggressivi. Anche l’inquinamento e uno shampoo troppo sgrassante possono indebolire la cute.
Quanti capelli può ospitare un singolo follicolo pilifero, e può questo atrofizzarsi?
Un’unità follicolare può contenere da uno a più follicoli piliferi, e ciascun follicolo produce un capello. Con il tempo, se non è in salute, il follicolo può ridurre progressivamente la sua attività fino ad arrivare all’atrofia.
Come possiamo evitare la potenziale atrofia del follicolo?
È fondamentale mantenere il cuoio capelluto sano ed equilibrato. Lavaggi regolari con detergenti specifici, massaggi per stimolare la microcircolazione e trattamenti ad hoc sono buone abitudini: pre-shampoo detox, shampoo specifici, conditioner rinforzanti e fiale anti-caduta, aiutano a preservare l’attività del follicolo.
Lavare i capelli con frequenza eccessiva può essere dannoso?
Non è la frequenza il problema ma la scelta del prodotto: shampoo troppo aggressivi possono irritare la cute, mentre formule più mirate rispettano l’equilibrio cutaneo.
Il taglio frequente può portare a un indebolimento dei capelli?
No, il taglio non agisce sul follicolo, non li indebolisce né al contrario li rinforza.
Le acconciature troppo strette possono danneggiare i follicoli?
Sì, se tenute a lungo e molto spesso. Code tirate, trecce molto strette o chignon rigidi possono causare una caduta da trazione.
L’utilizzo di phon e piastre può indebolire la struttura dei capelli?
Sì, il calore eccessivo può disidratare e spezzare la fibra. Meglio usarli a temperature moderate e sempre con un termoprotettore.
Cosa ne pensa dei massaggi al cuoio capelluto, e come si praticano?
Sono utili: stimolano la microcircolazione e rilassano la cute. Si fanno con i polpastrelli, compiendo piccoli movimenti circolari su tutta la testa per almeno 2-3 minuti. Si possono abbinare a trattamenti specifici come le fiale anti-caduta.
Quali raccomandazioni si possono offrire a chi sperimenta diradamento dei capelli e soffre un significativo impatto emotivo o psicologico?
Innanzitutto consultare uno specialista per individuare la causa. Poi, creare una routine di cura semplice ma costante aiuta molto, anche sul piano emotivo: detergere con shampoo anti-caduta, applicare fiale rinforzanti, concludere con uno styling proteggendo i capelli dal calore. Piccoli gesti quotidiani che possono aiutare a dare un senso di controllo e benessere.
Esistono connessioni tra alimentazione e salute dei capelli?
I capelli sono composti soprattutto da cheratina, una proteina: per questo un’alimentazione che apporta il giusto quantitativo di proteine è fondamentale. Anche ferro, zinco e vitamine del gruppo B sono nutrienti chiave per la crescita, mentre gli omega-3 contribuiscono a mantenere in salute il cuoio capelluto.
di Chiara Tentori




