Lo coltivo da me
Un super giardino con lo scambio dei semi

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Naturali, autoctone e a costo zero. Le piante che potete ottenere con lo scambio di semi sono così e questo è il momento giusto per sperimentarlo

semiStiamo entrando in quel periodo dell’anno in cui il giardinaggio va a riposo. È il momento giusto per prendersi una pausa e sfruttarla per progettare il verde dell’anno che verrà. Prima di buttarvi sul web o di sfogliare i cataloghi però, quest’anno prendete in considerazione lo scambio di semi. È una pratica importante per avere piante fertili e vigorose, aiutando nel frattempo la biodiversità. In più vi permette di scegliere piante del tuo territorio, che crescono bene perché si sono ben adattate al clima e al tipo di terreno. Spesso si tratta di varietà antiche e storiche che rischierebbero di sparire, spazzate via dai nuovi ibridi che ogni anno vengono creati e che spesso fanno anche fatica a riprodursi.

L’autunno è il momento giusto perché quasi tutte piante hanno già prodotto frutti e semi e chi li ha raccolti ne ha tantissimi. È un’attività che nasce spontanea fra amanti delle piante, ma che in genere si limita a pochissime specie, così trovare i semi tradizionali non è facile. In genere sono le fiere floreali a offrire spazi agli “scambisti”, ma quest’anno a causa del Covid anche questo ambito non è stato disponibile.

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Per fortuna esistono gruppi e associazioni a cui ci si può rivolgere, eccone alcune.

Adipa

È l’associazione storica creata dall’Orto botanico di Lucca, raccoglie i semi degli appassionati e anche quelli di molti orti botanici. Ed è veramente un punto di riferimento. Sul sito adipa.it puoi consultare l’indice delle centinaia di specie a disposizione, cioè l’index seminum e richiedere i semi che ti interessano. L’associazione ha anche una pagina facebook con cui è facile interagire e ottenere risposte e chiarimenti. Per ricevere i semi è necessario associarsi.

Orti di pace

L ’associazione fondata da Pia Pera è focalizzata sugli orti sociali e condivisi. Il suo sito ortidipace.org però mette a disposizione semi di ortaggi e fiori da giardino. Basta scrivere a Nadia Nicoletti per riceverli. Il sito contiene anche tante informazioni sulle esperienze “agricole” di scuole e associazioni sparse in giro per l’Italia ed è un punto di riferimento per chi considera l’orto e il giardinaggio un modo per intrecciare natura, ambiente e comunità.

Il cerca semi

semiSe state cercando qualcosa di specifico provate su cercasemi.it. È un sito gratuito per tutti i seed savers e gli appassionati di scambio semi. È organizzato in modo molto semplice ed efficace. In apertura c’è una specie di motore di ricerca dove scrivere che specie state cercando ed eventualmente il luogo in cui vorreste trovarli (i semi si possono comunque spedire). Non c’è tutto ovviamente, ma molti mettono a disposizione i loro raccolti. Altrimenti potete curiosare fra le offerte e vedere se c’è qualcosa che vi stuzzica. Oppure potete mettere a disposizione i semi che avete raccolto tu. Il servizio è gratuito, ma per interagire dovete comunque essere iscritti.

Gruppi facebook

‘Scambio semi’ e piante è il nome di un gruppo facebook ed è utilissimo se state cercando in tutta Italia qualcosa di specifico e se soprattutto avete bisogno di chiarimenti: c’è sempre qualcuno che risponde alle vostre domande. Sembra caotico, ma si trova veramente di tutto. Non è l’unico, sul social network ne esistono parecchi spesso con nomi molto didascalici. Se vi piacciono le varietà antiche potete provare il gruppo Banca Semi Antichi, oppure Scambio Sementi Semi orto e giardino.

Le 3 regole per conservare i semi

Dopo aver recuperato la preziosa materia prima assicuratevi di conservarla nel modo giusto per averla disponibile la prossima primavera. Ecco cosa dovete fare.

1 Il nemico numero uno sono le muffe, i semi vanno quindi conservati in un luogo privo di umidità e non troppo caldo. Può essere una stanza della casa, ma ovviamente non il bagno e la cucina. L’ideale è una veranda non riscaldata, la cantina o anche un garage purché non umidi e con una temperatura che non scenda sotto zero o sopra i 15°. L’ideale è compreso fra i 5° e i 10°.

2 Conservateli in busta o sacchetti di carta, i semi devono respirare cosa che non sarebbe possibile se fossero in un contenitore in plastica o in vetro.

3 Ricordatevi di mettere sempre un’etichetta con il nome. Al momento vi sembra tutto chiarissimo ma dopo qualche mese potreste non riconoscerli più

 

 

 

 

Un super giardino con lo scambio dei semi - Ultima modifica: 2020-11-30T08:59:37+01:00 da Sabina Tavolieri

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