Ghirlande natalizie
Fatele con i fiori

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Per le decorazioni riscopri la magia delle piante. Sono più ecologiche e per niente scontate. Lasciati ispirare da questi quattro esempi

La tradizionale ghirlanda si rinnova grazie a tonalità e specie inconsuete. E soprattutto all'uso dei fiori secchi, che dopo molti anni sono stati riscoperti e ora sono davvero di tendenza. "Per la base ho scelto le sfumature color oro antico della solidago e l'ho trapuntata con i fiori dell'elicriso bracteato", spiega Olga Campagnoli di Olga Flower Farm. "Adoro il loro color burgundy intenso dai riflessi quasi metallici. E mi piace il feeling morbido e vellutato delle due essenze insieme. Sono anche sostenibili perché non richiedono né molta acqua né molti pesticidi. l'elicriso è anche a km 0 perché è stato coltivato nella nostra fattoria".

Non è una composizione natalizia, ma lo potrebbe essere perché gli elementi ci sono tutti: dalle palline rosse, agli aghi e c'è perfino la pigna. La composizione della floral designer Irene Cuzzaniti della Fioreria di Cascina Cuccagna a Milano è esotica grazie all'ispirazione orientale e all'uso di specie particolari. "Ho realizzato questa composizione per Altatto bistrot, specializzato in cucina vegetariana e vegana. La macchia di colore rosso è creata dai fiorellini minuscoli della gypsophila, la conifera è il Pino strobus, che ha una corteccia fessurata in grosse scaglie e aghi lunghissimi. I fiori verdi invece sono cristantemi". Anche in questo caso l'uso di fiori e rami secchi è protagonista, confermando questa tendenza.

L'elleboro è chiamato anche rosa di Natale perché molte varietà fioriscono proprio in questo periodo. Non stupisce che sia un classico delle feste. Silvia Sala de Ifiorinellarete lo ha rinnovato presentandolo in un kokedama. "È un'antica tecnica giapponese diventata molto attuale in Europa. La pianta, radici comprese, viene inserita in una palla composta da uno speciale terriccio, ricoperto di muschio. È bella anche adagiata su un vassoio o un piatto, ma dà il meglio di sé appesa". Per mantenerla bella a lungo non metterla al sole diretto o vicino a fonti di calore e umidifica il muschio con uno spray ogni 2-3 giorni. Anche le innaffiature sono speciali: quando la palla diventa leggera è il momento di bagnarla, si immerge in un recipiente d'acqua per 2-3 minuti, quindi si strizza delicatamente.

Per il centro tavola invece puoi scegliere questo particolare abbinamento di cannella, salvia e rose bianche, accompagnato da eucalipto e pino. "Un vaso di soli colori freddi bianco e verde, con un profumo delicato ma persistente, in cui le fragranze balsamiche si mischiano alla cannella" spiega Elena Segale, insegnante di composizione e creativa del Garden Club di Milano. "Un segreto per allungarle la vita? Metterla all'esterno la notte. Purché la temperatura non scenda sotto lo zero". Protagoniste in questo caso sono le enormi foglie della salvia argentea talemente morbide che sono da accarezzare. Le stecche di cannella invece ricoprono un anonimo vaso di plastica. È un'ottima idea da cui prendere spunto per rinnovare qualche vecchio contenitore. L'importante è comprare le stecche di cannella ornamentali e non quelle alimentari per non svenarsi.

Fatele con i fiori - Ultima modifica: 2019-12-09T12:23:06+00:00 da Sabina Tavolieri

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