Conservare gli alimenti
SOS farfalline

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Vi è mai capitato di aprire la dispensa i cucina e vedere uno strano svolazzare di insetti? Si tratta delle tarme della farina e può essere l'inizio di un incubo: debellarle non è facile. Ma si può giocare d'anticipo

Tra gli insetti che fanno la loro comparsa con il caldo, ci sono anche le "farfalline del cibo". Sono conosciute come tarme della farina, perché si cibano principalmente di grani, che siano macinati oppure in chicchi. Farina, pasta, riso, ma anche biscotti, frutta secca, semi, legumi: le larve si annidano nelle pieghe delle confezioni, soprattutto quelle di carta, che sono in grado di perforare. Inizialmente sono così piccole che non si riescono a vedere finché un giorno non si vedono le farfalline volare tra le provviste. Il cibo infestato deve essere buttato: non resta quindi che imparare come proteggere gli alimenti della loro invasione.

Dispensa sempre linda

Prima di tutto, occorre controllare che gli scaffali non siano già infestati: svuotate credenze, ripiani e tutti gli angoli in cui lasciate abitualmente il cibo.  Passate al setaccio le confezioni e verificate che siano integre e pulite; buttate gli alimenti infestati. Pulite bene la dispensa e poi passate sulle superfici uno straccio imbevuto d’acqua calda e aceto bianco: è una miscela naturale, ottima alternativa ai detersivi chimici, in grado di disinfettare e al tempo stesso allontanare gli insetti che non gradiscono l’odore dell’aceto.

Freezer, il miglior alleato

Che cosa fare con i cibi che avete “salvato” dopo la pulizia perché apparentemente intatti? Per sicurezza, riponeteli qualche giorno in congelatore prima di consumarli, un modo certo per eliminare la presenza di eventuali parassiti che non resistono al freddo. Una permanenza di 3-4 giorni in freezer è consigliabile anche quando si acquistano prodotti artigianali.

Dove conservarli

Non tenete i cibi nelle confezioni in carta, né integre né, a maggior ragione, se già aperte. La soluzione migliore per evitare contaminazioni è utilizzare dei barattoli a chiusura ermetica, in plastica o meglio ancora in vetro. Le tarme prediligono i luoghi bui e umidi, perciò il cibo non andrebbe mai riposto in armadietti e dispense vicino a fonti di calore, come il forno. La farina, poi, è particolarmente delicata: ha bisogno di luoghi asciutti, con temperature tra i 20 e i 10 °C.

Attenzione ai cibi integrali

La farina integrale è ottenuta dalla macinazione del chicco intero, compreso il germe di grano, la parte più ricca di grassi; questo la rende più soggetta agli attacchi delle tarme del cibo. Per proteggerla, conservatela al buio, a temperature non troppo elevate e poca umidità, in un contenitore a chiusura ermetica o, meglio ancora, sottovuoto. E utilizzatela in tempi brevi.

Vacanze in vista?

Prima di partire per le vacanze di primavera, ma ancora di più per quelle estive, se volete garantirvi una buona conservazione di prodotti come farine, pasta integrale, chicchi d’orzo o fiocchi d’avena, dovete puntare sul congelamento. Soprattutto se la confezione è già aperta. La maggior parte dei cibi secchi può tranquillamente andare in freezer: possono essere conservati anche per diversi mesi riposti negli appositi sacchetti, e poi scongelati, il tutto senza controindicazioni dal punto di vista nutrizionale. Conviene sempre scongelare in frigo, in modo da evitare sbalzi di temperatura repentini che potrebbero creare, ad esempio, delle crepe nella pasta. Un ultimo consiglio sempre valido. Non fate grandi provviste: i supermercati ormai sono aperti tutti i giorni e con orari molto flessibili. Tenete in casa solo quello che vi occorre per la settimana. Così partirete con la dispesa “quasi vuota” e al ritorno sarà un piacere riempirla di prodotti freschi.

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SOS farfalline - Ultima modifica: 2020-06-15T07:56:27+02:00 da Redazione
SOS farfalline - Ultima modifica: 2020-06-15T07:56:27+02:00 da Redazione

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