Verdure di stagione
Dolce autunno: la spesa di ottobre in 7 insostituibili di stagione

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Cosa mettere nel carrello della spesa questo mese? Ecco alcuni ingredienti immancabili!

Iniziamo la spesa d’autunno con un classico, la zucca Delica. Povera di calorie ma ricca di carboidrati semplici, ha una dolcezza naturale irresistibile. Il suo vero punto di forza? Un concentrato di vitamine e minerali, tra cui beta-carotene (alleato di vista, pelle e difese immunitarie), vitamina C, vitamina E, e sali minerali come potassio, magnesio e fosforo. Restando tra i sapori dolci, arrivano le castagne, ricche di carboidrati complessi e perfette come alternativa ai cereali, anche nei dessert, e le nocciole, cariche di nutrienti e grassi buoni.

Dolcissime e succose, è il momento delle pere appena raccolte: una miniera di fibre, in particolare pectine, utili per l’intestino e per tenere sotto controllo glicemia e colesterolo. Passando alle foglie verdi, sui banchi del mercato trionfa il cavolo nero, superfood d’eccellenza, abbondante in antiossidanti, antinfiammatori e composti antitumorali. Caratteristica condivisa con gli spinaci, inoltre fonti di vitamina A e K1, importante per la coagulazione del sangue. Le infiorescenze dei broccoli regalano vitamina C e fibre, mentre il fusto dei porri è una fonte eccellente di flavonoidi e composti solforati dall’azione antiossidante e antinfiammatoria.

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Ecco i 7 ingredienti da avere in dispensa a ottobre.

Castagne, i modi migliori per conservarle

Quando scegliete le castagne non basatevi sulle apparenze: toccandole devono essere piene senza cedere alla pressione, mediamente pesanti e con buccia ancora carnosa, non avvizzita e senza buchi. Compratene poche alla volta così da conservarle a temperatura ambiente senza grandi accortezze. Se invece le raccogliete o ve ne regalano in abbondanza, tenetele in un sacchetto di carta nel frigorifero per non più di due settimane oppure congelatele già incise. Se sono già cotte e avete la macchina apposita, mettetele sottovuoto: potete tenerle in frigorifero anche per un mese.

Porri, si usa tutto, anche la barbetta

Evitate i porri già puliti e scegliete quelli interi con una folta barba alla base. Usate le foglie verdi più coriacee per preparare brodi e zuppe; la parte bianca per tutte le ricette che li prevedono; la barbetta come elemento decorativo. Sceglieteli con le guaine ben serrate, evitate quelli troppo grandi con macchie anomale o lacerazioni. Conservateli in frigorifero: possono durare quasi una settimana. Se volete gratinarli ma "tenerli" leggeri, scottateli prima in acqua a fette, conditeli con poco olio e cospargeteli con una miscela di pane e formaggio grattugiato e poi con erbe aromatiche.

Spinaci, meglio freschi ancora da pulire

È preferibile scegliere spinaci freschi con la radice ancora presente perché garantiscono un miglior sapore e più sostanze nutrizionali. Le foglie sono molto delicate e possono essere consumate anche a crudo in insalata. Per pulirli basta eliminare la radice con un coltello o una forbice e lavarli più volte. Cuociono in 5 minuti circa senza dover aggiungere nulla se non l’acqua ancora presente sulle foglie dopo il lavaggio. Conservateli freschi in frigorifero in sacchetti traspiranti per 2-3 giorni al massimo. Una volta cotti potete anche congelarli in piccole porzioni ben chiuse in sacchetti per alimenti.

Zucca Delica, altissima resa

È una delle zucche migliori e a più alta resa, con buccia verde striata e a volte piccole protuberanze in rilievo più chiare che nulla tolgono alla sua qualità, forma tonda leggermente schiacciata e polpa interna giallo-arancio. Dura a lungo se conservata in un ambiente buio, fresco e asciutto come una cantina. Se già pulita e tagliata, è meglio metterla in frigorifero. Si può anche congelare cruda, divisa in piccoli pezzi, utilizzandola poi direttamente senza scongelarla. Ha una consistenza cremosa che si adatta sia alle preparazioni salate che a quelle dolci, e uno scarto minimo perché spesso si può cucinare direttamente con la buccia.

Cavolo nero: un mazzo di foglie super salutari

Il cavolo nero è un ortaggio ricco di proprietà benefiche e dal sapore intenso. Di questa pianta si utilizzano esclusivamente le foglie verdi e bollose che sono la parte più tenera e gustosa. Lo stelo centrale e la costa dura vanno invece scartati, poiché risultano troppo coriacei. Se volete, potete recuperare queste parti fibrose per arricchire brodi vegetali. Prima di utilizzare il cavolo nero è importante controllare che le foglie siano fresche, prive di macchie o segni di deterioramento. Il cavolo nero va consumato il prima possibile per godere appieno delle sue qualità nutritive. Una volta cotto, può essere conservato in frigorifero per un massimo di 1-2 giorni. In alternativa, potete congelarlo in porzioni così da averlo sempre pronto all’uso.

Broccolo, è buono anche il fusto

Il broccolo verde presenta piccoli germogli laterali simili a fiori compatti che, quando perdono freschezza, tendono a ingiallire: in quel caso, è meglio non consumarli. Per scegliere un buon broccolo è utile controllare anche la consistenza dei gambi laterali che dovrebbero spezzarsi con un colpo secco, senza risultare elastici o molli. Spesso i broccoli sono venduti avvolti in speciali pellicole protettive che è preferibile non rimuovere prima della conservazione: riporli in frigorifero così confezionati aiuta a mantenerli freschi più a lungo. Anche il fusto centrale, che spesso viene scartato, può essere valorizzato: basta tagliarlo a pezzi, scottarlo in acqua con un po’ d’aceto, insaporirlo con erbe aromatiche, condirlo con abbondante olio extravergine d’oliva e lasciarlo marinare per 3-4 giorni.

Pere, se troppo molli trasformatele in crema

Quasi tutte le varietà di pere sono raccolte in parte ancora acerbe in modo da facilitarne il commercio. Si tratta infatti di frutti che maturano completamente anche una volta staccati dall’albero e per questo basta lasciarle a temperatura ambiente fino a quando non risultano morbide e pronte al consumo. Ricorrete al frigorifero solo quando diventano troppo molli. Se sono proprio deteriorate, recuperatele per farne una crema: anche senza sbucciarle, tagliatele a pezzi, cuocetele velocemente con zucchero di canna e profumatele con cannella o buccia di limone e poi frullatele. Otterrete una crema da abbinare a formaggi, spalmare su una fetta di pane o gustare tutte le volte che avete voglia di una dolce gratificazione.

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