Questioni di pelle


Volete un’epidermide più sana e più al riparo dagli attacchi dell’età? Un consiglio: non riducetevi all’ultimo minuto a comprare costosissimi cosmetici “anti-age”, provate prima a mangiare meglio! Ecco alcuni consigli alimentari per avere un bell’aspetto e per prevenire alcuni tra i più diffusi disturbi cutanei

Che rapporto c’è tra ciò che mangiamo e la salute della nostra epidermide? Un rapporto molto stretto. La dieta mediterranea, ad esempio, si caratterizza per l’equilibrio di carboidrati, grassi e proteine e per la ricchezza di sali minerali e vitamine. Assicura così sia l’equilibrio del metabolismo cellulare sia un buon rifornimento di antiossidanti naturali. Sono antiossidanti che agiscono come difese naturali nei confronti dei radicali liberi, i maggiori responsabili dei processi d’invecchiamento.
D’altra parte, un’alimentazione sbagliata, eccessiva da una parte o troppo rigida dall’altra, concorre ad aumentare la produzione di radicali liberi e il consumo delle riserve di sostanze antiossidanti date dai cibi. Anche bere poco non permette una sufficiente idratazione cutanea. Il risultato? La pelle perde smalto più in fretta. Il processo di invecchiamento, però, non è legato solo all’alimentazione ma anche alle componenti genetiche e alle abitudini di vita.
Tra i principali fattori ambientali dannosi per la pelle troviamo il sole, il fumo, alcuni farmaci come gli anticoncezionali e l’attività fisica eccessiva.

Atopici o allergici?

Se una dieta ricca di frutta e verdura, e bilanciata in grassi e proteine, è quindi benefica per la salute della pelle, è anche vero che alcuni cibi possono provocare fenomeni cutanei: dall’orticaria agli eczemi. Può trattarsi di vere e proprie allergie, diagnosticate dai test clinici, che danno reazioni cutanee. Un tipico segno è la dermatite, che può essere di tipo secco, con la pelle che si arrossa, si squama e si taglia, o di tipo umido, con formazione di bollicine e un aspetto sieroso. In questi casi la cosa migliore da fare è non assumere gli alimenti in causa e stare attenti alle allergie crociate tra alimento e alimento. Per esempio chi è allergico alla mela può avere reazioni avverse mangiando patate e carote, oppure se si è allergici alla pesca, meglio stare attenti anche ad albicocca, prugna e banana.

Pelle di bimbo

Attenzione però a non confondere le dermatiti allergiche con quelle cosiddette atopiche, che sono caratteristiche del lattante, ma di cui soffrono sempre più adulti. La dermatite atopica non ha niente a che vedere con l’allergia, è una caratteristica costituzionale che si eredita e spesso si manifesta alla nascita con la comparsa della crosta lattea. Seguono poi manifestazioni diverse nei primi anni di vita come arrossamenti, desquamazioni, effetti puntiformi intorno a labbra, guance, pieghe di gambe e gomiti. Raggiunta l’età dello sviluppo questo fenomeno si riduce, il 70% dei bambini guarisce completamente e un 30%, da adulto, diventerà allergico oppure atopico. Chi è atopico ha una predisposizione a una iperattività che nei piccoli può essere temporanea. Per queste ragioni, il trattamento dietetico dei piccoli sia atopici sia allergici è variabile. Può andare dalla semplice riduzione di alcune sostanze a una dieta che prevede l’esclusione di cibi o gruppi di alimenti, che poi si proveranno a reintrodurre a disstanza di tempo. Una linea di condotta che sostanzialmente rimane simile anche per gli adulti.

Quando è colpa degli ormoni

Un cioccolatino? No grazie, mi fa venire i brufoli. È largamente radicata la convinzione che i grassi di certi cibi “riaffiorino” sulla pelle del viso causando manifestazioni quali l’acne. Oltre alla cioccolata in genere si incolpano i cibi pesanti, difficili da digerire, come salumi e fritti. L’acne invece non ha alcuna interferenza alimentare, ma è una patologia legata al risveglio ormonale in età prepuberale. Semmai, un’alimentazione sbagliata può peggiorare un’infiammazione intestinale che può dare effetti sulla pelle, ma questo accade a qualsiasi età e non c’entra con l’acne. Si è visto che una dieta sana, ricca di fibre e di alimenti utili alla salute e all’efficienza intestinale, come lo yogurt, mantiene la pelle più integra e con un colorito sano. Bisognerebbe quindi dire: frutta e verdura? Sì grazie, mi fanno la pelle più luminosa e sana.

Una secchezza eccessiva

Se da una parte c’è chi combatte con punti neri e comedoni, dall’altra c’è chi ha una pelle che perde elasticità e si sfalda fino ad arrivare a vere e proprie lesioni. È il caso di chi soffre di psoriasi, una malattia cronica della pelle che in genere ha come sedi elettive gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e zona sacrale. Le cellule epidermiche di chi soffre di psoriasi sono in genere carenti di grassi. Quindi un’alimentazione ricca degli acidi grassi essenziali omega 3 e 6, contenuti nel pesce e negli oli vegetali, è senz’altro utile. In certe situazioni, però, gli apporti alimentari possono non essere sufficienti e c’è bisogno delle alte concentrazioni date dagli integratori.
Ecco i consigli dietetici per migliorare la condizione della pelle nella psoriasi: evitare l’alcol, che peggiora la sintomatologia; consumare proteine in quantità moderata, soprattutto quelle animali, perché la loro digestione incompleta sembra essere una causa del disturbo; limitare anche i grassi animali, in particolare quelli contenuti in latticini e formaggi stagionati, e le pietanze pesanti da digerire o molto speziate. Vanno invece aumentati gli alimenti ricchi di fibre per aiutare l’intestino a smaltire più velocemente alcune tossine legate alla genesi di questa malattia.

Antiossidanti e antirughe

•    Vitamina A
Fonti vegetali: albicocche, anguria, asparagi, broccoli, carote, cachi, cavolo, indivia, lattuga , melone, peperoni rossi, pomodori, spinaci, zucca.
Fonti animali: fegato, rosso d’uovo, latte intero.
•    Vitamina C
Agrumi, broccoli, cavoli, fragole, kiwi, lamponi, mango, papaia, peperoni, pomodori, ribes nero, spinaci.
•    Vitamina E
Oli vegetali, avocado, mandorle, noci, nocciole, pistacchi.
•    Selenio
Fonti vegetali: aglio, broccoli, cavolo, cetrioli, cereali (specie se integrali), cipolle, funghi, sedano.
Fonti animali: carne (agnello, anatra, maiale, pollo), formaggi stagionati, pesce (crostacei, frutti di mare, sardine, tonno), tuorlo d’uovo.
•    Zinco
Fonti vegetali: tutti i cereali integrali e i legumi, frutta oleosa.
Tra gli ortaggi: carote, cavolo verde, sedano, spinaci.
Fonti animali: carne e pesce in generale.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome