Linee guida
L’alimentazione nello yoga

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Quando si sente parlare di yoga e alimentazione, il primo pensiero è quello di una dieta vegetariana o vegana. In realtà non è sempre cosi: l’approccio è di tipo olistico

Secondo lo yoga bisognerebbe nutrirsi di cibi leggeri, che rinvigoriscono e portano energia al corpo e allo stesso tempo pace ed armonia. Per la tradizione indiana il cibo ha una forte influenza sulla nostra salute, non solo fisica, ma soprattutto quella mentale ed emotiva. Ecco perché una buona alimentazione dovrebbe basarsi sulla stagionalità e la freschezza degli alimenti.

Lo yoga fornisce delle linee guida su quali prodotti mettere nel piatto, partendo proprio dalle varie qualità presenti in ogni ingrediente usato, che vengono chiamate Guna. Queste qualità sono sattva, rajas e tamas, ognuna delle quali ha delle caratteristiche ben precise.

Sattva, per esempio, è espressione di purezza, ed equilibrio, principi che si trovano in cibi freschi, genuini come la frutta e la verdura di stagione, ghee (burro chiarificato), i cereali, i legumi, le noci, farine integrali, semi e miele.

Rajas, invece, è sinonimo di una forza che disturba l’equilibrio, del caos e dell’instabilità emotiva. Da evitare, quanto più possibile. Fanno parte di tale categoria le spezie molto piccanti, caffè, tè, cioccolata, alcolici, frutti e formaggi acidi, verdure sottaceto, aceto, yogurt, conserve fermentate, cibi acidi in genere, sale, pane e dolci lievitati.

Infine, tamas rappresenta la passività, la resistenza al cambiamento che alla lunga si può tradurre in depressione, apatia e mancanza di vitalità. Alcuni cibi tamasici sono la carne, la cipolla, aglio, i cibi in scatola, quelli di produzione industriale.

Ciò non vuole dire che secondo lo yoga a tavola bisogna rinunciare a un dolce o a un buon caffè, ma bisogna consumarli in modo consapevole e moderato e dare maggior spazio a ciò che viene definita una dieta sattvica.

L’obiettivo dell’alimentazione yogica è quello di riattivare agni, il fuoco digestivo, il motore che apporta un benessere psico-fisico. Se questo viene meno, cominciamo ad avere disturbi come stanchezza, senso di pesantezza, ansia, e offuscamento della mente.

Equilibrio prima di tutto

Una volta capite le basi di un'alimentazione yogica, quale potrebbe essere quindi una dieta bilanciata? A colazione sarebbe meglio evitare il classico cornetto con il cappuccino, ma prediligere alimenti salati, il pranzo va considerato il pasto più importante della giornata, quindi deve essere nutriente e fornire energia necessaria per continuare le proprie attività durante il giorno, e la sera qualcosa di leggero.

Chi pratica yoga sa che in una corretta alimentazione la cena non dovrebbe mai essere basata su alimenti freddi o crudi, ma caldi e delicati. Se è possibile bisognerebbe consumare il pasto entro le 19:30 per dare al corpo il tempo di assorbire e digerire gli alimenti prima di andare a letto.

Secondo l’antica disciplina indiana, quando si parla di regime alimentare è fondamentale considerare il proprio benessere sotto ogni punto di vista: fisico, emotivo, mentale e spirituale. Il cibo è la prima forma di medicina ed è uno dei principali strumenti a nostra disposizione per mantenere attiva la nostra forza vitale.

Alcune linee guida per un'alimentazione yogica

Colazione: chapati (piadine indiane senza lievito) con verdure, chutney di mele.

Pranzo: zuppa di lenticchie con qualche spezia (cumino) o riso integrale con verdure di stagione.

Cena: un passato di verdure.

 

 

 

 

 

 

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L’alimentazione nello yoga - Ultima modifica: 2020-04-24T09:20:59+00:00 da Redazione
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