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Le piante di fine agosto: quali scegliere dopo le vacanze

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Prima di riempire di nuovo balconi e terrazzi, conviene puntare su specie capaci di affrontare ancora qualche settimana di caldo e di sole, lasciando invece le piante più delicate alla stagione autunnale. Capiamo insieme quali...

Al rientro dalle vacanze c’è un piccolo bollettino che spesso ci aspetta sul balcone: qualche foglia secca, un vaso tristemente vuoto e quella pianta che, alla partenza, sembrava perfettamente in forma e ora ha deciso di non collaborare più. Il ritorno dalle ferie può essere il momento giusto per fare un piccolo restyling del verde di casa, ma a fine agosto non tutte le piante sono una buona scelta.

Quali piante comprare a fine agosto?

A fine estate è ancora possibile scegliere tra diverse piante ornamentali resistenti. Le aromatiche sono una delle opzioni più semplici: rosmarino, salvia, timo e origano possono vivere bene anche in vaso e, con una buona esposizione e senza ristagni d’acqua, continuare a essere utili in cucina per tutta la stagione.

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Anche la lavanda può essere una buona scelta per chi ha un balcone luminoso e soleggiato. A fine agosto non offrirà necessariamente la stessa esplosione di fioritura dell'inizio dell'estate, ma è una pianta resistente, profumata e piacevole anche quando i fiori iniziano a sfiorire. Per aggiungere colore, si possono considerare ciclamini e viole, soprattutto se il balcone comincia a essere meno esposto al sole diretto. Sono però acquisti più interessanti pensando alla stagione che sta arrivando: le temperature più miti di settembre e ottobre saranno infatti più favorevoli rispetto al caldo di fine agosto.

E per chi vuole ancora fiori?

Se l'obiettivo è avere un balcone fiorito già nelle prossime settimane, si possono scegliere piante capaci di tollerare ancora il caldo, sempre valutando l'esposizione. Gerani e petunie, per esempio, possono ancora regalare colore a fine estate se acquistati in buone condizioni e curati correttamente. Prima dell'acquisto, però, è meglio osservare bene la pianta. Non bisogna lasciarsi conquistare soltanto da una fioritura abbondante: foglie sane, assenza di macchie, fusti vigorosi e terreno non eccessivamente zuppo sono segnali molto più importanti.

Il balcone dopo le vacanze: meglio non esagerare con l'acqua

Una delle tentazioni del rientro è cercare di “recuperare” le piante assetate annaffiandole abbondantemente. Non sempre è una buona idea. Una pianta molto disidratata può soffrire anche per un eccesso improvviso d'acqua, soprattutto se il terriccio è diventato molto compatto. Meglio procedere gradualmente, controllando prima l'umidità del terreno. E soprattutto ricordare che acqua e sole non sono intercambiabili: una pianta lasciata per settimane senza cure potrebbe aver bisogno di una valutazione più attenta prima di essere riportata immediatamente in pieno sole.

Agosto è il momento giusto per rinvasare?

Non necessariamente. A fine agosto, con temperature ancora elevate, un grande rinvaso può rappresentare uno stress aggiuntivo per alcune piante. Se il vaso non è evidentemente troppo piccolo o le radici non stanno fuoriuscendo dai fori di drenaggio, può essere più prudente aspettare settembre, quando il clima sarà più favorevole.

Diverso il caso di una pianta appena acquistata: in generale è meglio lasciarle qualche giorno per adattarsi al nuovo ambiente prima di intervenire, soprattutto se arriva da un vivaio o da un negozio con condizioni di luce e irrigazione molto diverse da quelle di casa.

Quali piante scegliere in base al balcone?

La scelta dovrebbe partire soprattutto dall'esposizione. Un balcone esposto a sud e molto caldo richiede piante decisamente più resistenti al sole rispetto a uno rivolto a nord o costantemente in ombra. Per gli spazi molto luminosi si possono considerare aromatiche mediterranee come rosmarino, salvia e timo, oltre a lavanda e altre specie amanti del sole. Per gli angoli più ombreggiati, invece, è meglio orientarsi verso piante che non richiedano luce diretta e aspettare l'arrivo di temperature più miti prima di creare nuovi abbinamenti.

E le piante che sembrano morte?

Prima di buttarle, vale la pena controllare. Una pianta con foglie completamente secche non è necessariamente perduta: se il fusto è ancora vitale e le radici sono in buone condizioni, potrebbe riprendersi dopo le cure necessarie. Si può fare una piccola prova: graffiando delicatamente la superficie di un rametto, se sotto la corteccia compare tessuto verde, c'è ancora vita. In quel caso meglio eliminare le parti completamente secche, riprendere gradualmente le annaffiature e osservare come reagisce prima di sostituirla.

Il balcone di fine agosto, insomma, non è un progetto da ricostruire tutto in una volta. È il momento perfetto per eliminare ciò che non si può più recuperare, salvare le piante che hanno ancora una possibilità e scegliere qualche nuova presenza capace di accompagnarci verso settembre. Con un vantaggio: questa volta sappiamo già che cosa non fare alla prossima partenza.

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