Il testo affronta il tema dei disturbi comportamentali, l’equivalente dei disturbi psichiatrici umani, in cani e gatti, sottolineando come questi atteggiamenti inappropriati e difficili da gestire non siano sempre solo il risultato di una cattiva gestione o scarsa stimolazione, ma possano essere vere e proprie patologie comportamentali o disordini complessi.
Questi disturbi rappresentano una delle principali cause di allontanamento e abbandono degli animali dal nucleo familiare, superando per impatto le malattie infettive, neoplastiche e metaboliche.
La medicina comportamentale è diventata una materia specialistica fondamentale nella salute psico-fisica dell’animale. Il Medico Veterinario esperto in comportamento animale è la figura chiave per la diagnosi e il trattamento.
I disturbi sono multifattoriali, risultato dell’interazione tra genetica, ambiente e stato emotivo/cognitivo dell’animale, e spesso non vengono riconosciuti o vengono sottovalutati dai proprietari, che ignorano la possibilità di trattamento.
È fondamentale distinguere tra un comportamento indesiderabile, spesso risolvibile con la gestione, e un comportamento patologico o “anormale”, che richiede un approccio terapeutico specifico in quanto l’animale è realmente affetto da una malattia. Non si possono pretendere risposte “normali” da soggetti non normali.
La terapia è complessa, richiede tempo e necessita della massima collaborazione del proprietario, che deve essere disposto a modificare le proprie interazioni con l’animale per ottenere risultati.
Il testo si propone come una guida per il Medico Veterinario nell’iter diagnostico e terapeutico delle principali patologie comportamentali di cani e gatti.




