Riuso sostenibile
L’acqua di cottura non è uno scarto! Come riutilizzarla in modo intelligente

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È un gesto semplice che riduce gli sprechi e ci riporta a una logica domestica più circolare, dove ogni fase della cucina dialoga con la successiva.

Non è più semplice acqua: è una base attiva che può avere una seconda vita, sia in casa sia di nuovo nel piatto. Siamo abituati a considerarla un residuo da eliminare in fretta, e invece l’acqua di cottura è uno dei sottoprodotti più interessanti della cucina. Dentro quel liquido torbido, che spesso finisce direttamente nello scarico, restano amidi, sali minerali e piccole quantità di sostanze rilasciate dagli alimenti durante la cottura. 

Riutilizzare l’acqua di cottura non richiede attrezzature speciali né tempo extra. Richiede solo uno sguardo diverso: vedere in quel liquido non la fine di un processo, ma un passaggio intermedio. È un modo concreto per ridurre sprechi, valorizzare le risorse e riportare in cucina un sapere domestico fatto di attenzione e misura.

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Come riutilizzare l’acqua di cottura in cucina

L’esempio più noto è l’acqua della pasta. Ricca di amido, è perfetta per mantecare sughi e condimenti, perché li rende più cremosi e legati senza bisogno di aggiungere panna o grassi in eccesso. Un mestolino nel condimento trasforma una salsa slegata in qualcosa di avvolgente e armonioso. Anche l’acqua di cottura delle verdure, se non troppo salata, può diventare una base preziosa per zuppe, minestre o vellutate. Contiene parte dei sali minerali dispersi dagli ortaggi e aggiunge una nota vegetale delicata al brodo. Quella dei legumi, soprattutto ceci e fagioli, è ancora più sorprendente. Se ben cotta e filtrata, può essere usata come base per creme e salse oppure, nel caso dei ceci, montata fino a diventare una sorta di “albume vegetale” per preparazioni dolci e salate.

Come riutilizzare l’acqua di cottura per la casa

L’acqua di cottura delle patate, ricca di amido, è tradizionalmente usata come primo sgrassante per pentole e stoviglie. Utilizzata ancora calda, aiuta a sciogliere i residui di grasso e sporco, facilitando poi il lavaggio vero e proprio. Anche l’acqua del riso, leggermente lattiginosa, ha un potere detergente delicato. Può essere impiegata per pulizie leggere di superfici o per ravvivare oggetti opachi, proprio grazie alla presenza di amidi che aiutano a “levigare” senza aggredire.

Come riutilizzare l’acqua di cottura per le piante 

Se non contiene sale o condimenti, l’acqua di cottura di alcune verdure (spinaci, bietole, broccoli, patate, carote, zucchine) può essere usata, una volta raffreddata, per innaffiare le piante. I minerali disciolti diventano un piccolo nutrimento naturale. È importante però che sia completamente fredda e priva di sale, altrimenti l’effetto sarebbe opposto. 

L’acqua di cottura non è uno scarto! Come riutilizzarla in modo intelligente - Ultima modifica: 2026-01-29T14:52:13+01:00 da Redazione

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