La Spagna resta il paese leader per l’agricoltura biologica

Secondo i dati del Ministero dell’Agricoltura, nel 2015 le superfici coltivate a biologico in Spagna hanno raggiunto 1,968,570 ettari, con un incremento del 18,4% rispetto al 2014

Il MAPAMA, Ministerio de Agricultura y Pesca, Alimentacion y Medio Ambiente spagnolo, in un commento ai dati statistici relativi al settore del biologico nel 2015 – si legge in un articolo del Sinab conferma che il paese continua a restare leader in Europa per superfici coltivate secondo il metodo biologico, superfici che sono raddoppiate negli ultimi 10 anni.
Secondo i dati, nel 2015 le superfici coltivate a biologico in Spagna hanno raggiunto 1,968,570 ettari, con un incremento del 18,4% rispetto al 2014. Di questi ettari poco più della metà sono pascoli permanenti, elemento importante per lo sviluppo del bestiame bio, segno di un notevole sviluppo degli allevamenti: le aziende zootecniche bio sono infatti salite a 7.553, triplicandosi in 10 anni ed aumentando del 24% rispetto al 2014. Analogo l’incremento per gli operatori (produttori, trasformatori e distributori), che nel 2015 sono saliti a 37.870 (nel 2005 erano 17.509).
In testa alla classifica regionale si trova l’Andalusia, con il 51% della superficie, il 65% degli allevamenti e il 34% degli operatori biologici. Seguono la Castilla-La Mancia e la Catalogna.
Nell’ambito delle colture permanenti, in testa gli oliveti con 197.136 ettari (circa il 7% di tutti gli oliveti spagnoli) da cui si ottengono più di 200.000 tonnellate di olive da frantoio; seguono la frutta secca con 113.958 ha (13% dell'intera superficie) e i vigneti con 96.591 ettari (il 9% della superficie vitata totale), da cui si ricavano più di 395.000 tonnellate di uva da vino. Per quanto riguarda i terreni arabili, la prima posizione è occupata dal grano (209.001 ha), seguito da legumi secchi e colture proteiche (39.555 ha, più del 10% della superficie totale) e da vegetali freschi e fragole (13.578 ha).
Tornando alle aziende zootecniche, sono 3.515 quelle che allevano bovini, con oltre 190.000 capi, seguite dalle aziende che allevano pecore (2.169 per 596.209 capi) e capre (777 aziende con circa 69.500 capi). Da questo settore ne derivano produzioni per 28.849 tonnellate di carne e 24.087 t. di latte, oltre 4 milioni di dozzine di uova, 911 t di miele e 2.709 t di pesci da acquacoltura biologica.
Per quanto riguarda le attività delle industrie di trasformazione legate alla produzione vegetale biologica, a fine 2015 ne sono state registrate 4.960, di cui 1.785 operanti nel settore della frutta e della verdura, 969 per le bevande (soprattutto vino) e 715 per l’olio d'oliva.
Riguardo invece alle attività delle industrie di trasformazione legate alla produzione animale, esse hanno raggiunto quota 865, con in testa quelle per la carne e relativi prodotti (351) seguite (141) dai prodotti lattiero-caseari (nel 2005 esistevano solo 54 caseifici biologici).

Agricultura Ecologica – Estadisticas 2015
Ministerio de Agricultura y Pesca, Alimentacion y Medio Ambiente

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