I bovini trattati con antibiotici raddoppiano le emissioni di gas metano


Questi medicinali sono comunemente dati agli animali per prevenire le malattie e stimolare la crescita, anche se questo può portare allo sviluppo di batteri resistenti ai farmaci. Ora agli effetti già noti di un uso impropio deigli antibiotici si aggiunge anche l'aumento di emissioni di metano un importante gas a effetto serra

Gli antibiotici somministrati al bestiame - si legge in un articolo pubblicato dall'Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura biologica) - "possono aver effetti di vasta portata sull'ecosistema, modificando i batteri ed i microbi presenti nell'apparato digerente degli scarabei stercorari e aumentando le emissioni di metano da feci".
Sono questi i risultati di uno studio che ha messo per la prima volta in correlazione l'uso degli antibiotici con le conseguenze ambientali.
I ricercatori hanno analizzato sia la composizione del letame che gli effetti sull'ecosistema determinati da un ciclo dell'antibiotico tetraciclina somministrato ai bovini. Tali antibiotici sono comunemente dati agli animali per prevenire le malattie e stimolare la crescita, anche se questo può portare allo sviluppo di batteri resistenti ai farmaci. Il team ha scoperto che lo sterco delle mucche trattate produce quasi il doppio di metano - un importante gas ad effetto serra - rispetto a quello di bovini non trattati. "Siamo stati sorpresi di trovare un così grande aumento delle emissioni di metano nello sterco di bovino", dice Tobin Hammer dell'Università del Colorado a Boulder. "Crediamo che il trattamento con tetraciclina favorisca la crescita di archeobatteri metano genici nel tratto intestinale delle mucche, riducendo invece i batteri nell'intestino." I farmaci hanno anche causato cambiamenti nella composizione dei microbi nelle budella dei coleotteri che si alimentano abitualmente di letame.
"Anche se questi cambiamenti non hanno ucciso i coleotteri o impedito loro di riprodursi - afferma Anne Lizé, ricercatore presso l'Università di Renne, una dei principali centri di ricerca francesi - potrebbero modificare il loro comportamento e il senso dell'olfatto, così come il modo in cui interagiscono tra loro".
"L'interruzione del microbiota potrebbe portare a effetti comportamentali indiretti che si verificano non solo nell'organismo Focus - quello che è stato somministrato un antibiotico - ma anche nelle comunità collegate che vivono dentro o intorno ad esso," dice. Questi cambiamenti non sono stati monitorati nello studio.
"Sono sorpreso di constatare un effetto così forte", dice Kevin Floate, ricercatore presso l'Agriculture and Agri-Food of Canada. "Sarebbe importante valutare l'effetto da diversi tipi di antibiotici, che hanno differenti modalità di azione e riguardano diversi tipi di batteri". Floate aggiunge che sarebbe utile guardare a quanto tempo dopo il trattamento, gli antibiotici continuano ad essere escreti e a che livelli colpiscono il microbiota intestinale.

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