Le nostre antenate li scaldavano leggermente tra le mani prima di intrecciare i capelli, li usavano per proteggerli dal sole, dal vento, dall’acqua di mare. C’è stato un tempo in cui l’olio per capelli era un gesto normale, quasi scontato. Poi sono arrivati siliconi, sieri lucidanti, prodotti “effetto seta”. Oggi stiamo tornando indietro - e menomale - ma con più consapevolezza, nella piena consapevolezza che gli oli naturali non sono un rimedio improvvisato, sono veri trattamenti cosmetici, se usati nel modo giusto. Inseriti con regolarità nella routine, gli oli naturali restituiscono morbidezza, lucentezza e protezione, senza l’effetto finto e temporaneo di molti prodotti di sintesi. Capiamo come usarli.
Perché gli oli funzionano davvero
La differenza sta tutta qui: non “ungere” i capelli, ma nutrirli e proteggerli rispettandone struttura e bisogni. Il capello è fatto in gran parte di cheratina, una proteina che ha bisogno di essere protetta dall’esterno. Calore, vento, lavaggi frequenti, piastre e sole sollevano le cuticole e lo rendono più vulnerabile a secchezza, crespo e rottura. Gli oli vegetali lavorano proprio su questo: creano un film leggero che limita la perdita di idratazione, ammorbidisce la fibra e la rende più elastica e resistente.
Possono essere utili anche come barriera contro agenti esterni. Prima di mare, piscina o sole intenso, un velo d’olio sulle lunghezze limita la disidratazione causata da sale, cloro e raggi UV. Ma è importante ricordare che gli oli non idratano da soli: non apportano acqua, ma aiutano a trattenerla. Per questo funzionano meglio su capelli leggermente umidi o dopo trattamenti idratanti.
Oli per capelli: quali usare?
Non sono tutti uguali ed ecco perché è importante imparare a sceglierli fa la differenza. L’olio di cocco, ad esempio, è molto nutriente e penetra bene nel fusto: è ideale per capelli spessi, ricci o molto secchi, ma può risultare pesante su quelli sottili. L’olio di argan è più leggero, ricco di vitamina E, perfetto per lucidare e proteggere senza appesantire. L’olio di jojoba, che in realtà è una cera liquida, è molto simile al sebo naturale e aiuta a riequilibrare anche le lunghezze, rendendolo adatto a quasi tutti i tipi di capelli. L’olio di mandorle dolci è delicato e versatile, ottimo come trattamento nutriente pre-lavaggio.
Oli per capelli, come e quando usarli?
Il segreto non è la quantità, ma il momento in cui li si usa. Come impacco prima dello shampoo, gli oli hanno il tempo di penetrare e nutrire in profondità: bastano poche gocce scaldate tra le mani e distribuite sulle lunghezze, lasciate agire almeno mezz’ora prima del lavaggio. In questo modo proteggono anche dallo stress dello shampoo stesso. Su capelli umidi, in dosi minime, diventano un trattamento protettivo e disciplinante. Applicati sulle punte aiutano a sigillare l’idratazione e a ridurre il crespo, soprattutto prima dell’asciugatura. Qui vale la regola “meno è meglio”: una o due gocce sono spesso sufficienti. Provare per credere.




