La spesa del mese
La spesa di settembre è carica di energia e antiossidanti

quali sono le verdure di settembre
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Settembre porta in tavola tanti alimenti viola e rossi ricchi di antiossidanti, perfetti per ritrovare energia e leggerezza dopo l’estate. Scopriamo quali scegliere, come conservarli e qualche idea per gustarli al meglio.

Chi lo ama e chi lo odia, settembre è spesso un mese delicato: si torna ai ritmi abitudinari e spesso ci si sente stanchi o demotivati. Come sempre, il cibo può venirci in aiuto: la nostra spesa è ricca di frutta e verdura viola-rossa, carica di antiossidanti che aiutano a ridurre l’infiammazione, contrastano l’invecchiamento cellulare e donano nuova energia.

Le susine a polpa viola contengono abbondanti antociani, flavonoidi, vitamina C e vitamina A, utili per il sistema immunitario, la vista e la pelle. L’uva nera è un concentrato di resveratrolo, uno degli antiossidanti naturali più potenti. I frutti di bosco - more, mirtilli, ribes e lamponi - sono una miniera di antocianine e altri composti fenolici che combattono i radicali liberi, esattamente come le barbabietole e le cipolle rosse.

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Per addolcire il rientro ci sono i fichi, ricchi di potassio e polifenoli, e le mandorle, protettive del cuore e dei vasi sanguigni. Le melanzane ci aiutano a eliminare i radicali liberi grazie alla nasunina presente nella buccia, mentre i fagioli borlotti forniscono proteine vegetali.

Per sfruttare a pieno tutto il potere antiossidante di questi prodotti, portiamone in abbondanza nella nostra cucina durante i giorni di settembre.

Uva nera, più varietà per usi diversi

L’uva nera presenta di solito un aroma più fruttato e una buccia più consistente rispetto a quella verde. Tra le diverse varietà si distingue la Cardinal, dolce e dagli acini carnosi, la Black Magic, meno intensa e amabile, perfetta per le preparazioni salate, la Autumn Royal, croccante e dolce, ottima nei dessert. Conservatela in frigorifero nel reparto delle verdure in contenitori rigidi o in sacchetti di carta non troppo pieni per un massimo di 4-5 giorni. Se la usate in chicchi per dessert o insalate toglietela dal frigorifero 20-30 minuti prima di consumarla così si avvertirà meglio il suo aroma.

Susine a polpa viola: composte e confetture

Sono tra le più buone di questa stagione e sono anche molto ricche di antociani, preziosi antinfiammatori. La più conosciuta è la Regina Claudia Viola, ottime anche le Omega, Fortune, Angeleno e Black Star: tutte con una gustosa e bella polpa viola con varie sfumature. Per prudenza è meglio conservarle in frigorifero in un sacchetto di carta per non più di 6-7 giorni. Se diventano troppo molli e sono biologiche, potete usarle per preparare una composta usando anche la buccia.

Fichi, sceglierli bio per usare anche la frutta

I fichi vanno sempre acquistati completamente maturi ed essendo molto delicati e deperibili meglio indirizzarsi verso tipologie locali che non subiscono troppi spostamenti e viaggi. Una volta a casa conservateli in frigorifero all’interno di contenitori rigidi traspiranti cercando di tenerli dritti e non troppo ammassati. Resistono in questo modo fino a 2-3 giorni circa. Se biologici consumate anche la buccia: se non la gradite insieme al frutto tenetela da parte, tritatela e unitela a impasti per biscotti insieme alla polpa velocemente frullata e profumata con buccia di limone o vaniglia.

Melanzane, un’alternativa alla frittura

Quando le scegliete assicuratevi che siano esternamente lucide, con la polpa molto soda, peso consistente e picciolo verde brillante aderente al frutto. Appena raccolte si conservano anche a temperatura ambiente per 1-2 giorni, in alternativa lasciatele nel reparto verdure del frigorifero meglio se in sacchetti di carta scuri. Usatele preferibilmente con la buccia che è ricca di sostanze benefiche. Per evitare la classica frittura provate a spennellarle con olio emulsionato con la stessa quantità d’acqua e un pizzico di sale e mettetele in forno a 200 °C fino a dorarle.

Fagioli borlotti freschi, più teneri e digeribili

I fagioli borlotti freschi sono particolarmente teneri e hanno una buccia sottile facilmente digeribile. Sceglieteli in baccelli interi ben chiusi e turgidi, con i fagioli interni voluminosi e ben in vista in numero di almeno 4-5 per ogni pezzo. Conservateli nel loro involucro protettivo naturale e sgusciateli solo poco prima della cottura. La resa finale è di circa il 35-40% in base alle varietà, per cui da un chilo di baccelli ricaverete circa 350-400 g di fagioli. Potete usare i baccelli per realizzare gustosi brodi vegetali.

Barbabietole fresche e crude

Le barbabietole raccolte da poco sono insuperabili in fatto di sapore e fragranza e hanno anche una lunga conservabilità. Sceglietele con foglie di un bel colore verde, radice consistente di medie dimensioni, senza lacerazioni o ammaccature. Conservatele, in frigorifero, con le foglie avvolte sulla radice in un sacchetto di carta: possono durare anche fino a 10 giorni. Potete consumarle a crudo in insalate e carpaccio cotte a vapore e condite con buon olio extravergine ed erbe aromatiche. Sono ottime anche nei dolci: frullatele e unitele ad impasti per brownie e torte al cioccolato.

Frutti di bosco, attenzione all’acquisto

I frutti di bosco - more, ribes, lamponi, mirtilli - non continuano la maturazione dopo la raccolta per cui evitate quelli che tendono a essere duri e acerbi e anche gli esemplari troppo grossi, spesso meno saporiti e profumati. Attenzione inoltre alla presenza di muffe o parti molli e schiacciate. Conservateli in frigorifero possibilmente senza sovrapporli troppo per 2-3 giorni al massimo. Sciacquateli solo prima di consumarli e, se diventano un po’ avvizziti, usateli negli impasti di muffin o ciambelle.

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