Una “nuova alleanza” per il credito agevolato alla filiera bio


Banca Etica e FederBio hanno siglato una convenzione per agevolare l'accesso al credito per gli operatori del mondo del biologico

Una convenzione vede per la prima volta insieme FederBio, la Federazione di organizzazioni operanti in tutta la filiera dell'agricoltura biologica e biodinamica di rilevanza nazionale, e Banca Etica la prima Banca italiana interamente dedicata alla finanza etica nata nel 1999. E’ quanto si apprende da un articolo comparso su La Mia Finanza.
.L'intesa siglata dalle due organizzazioni offre nuove opportunità di accesso al credito per gli associati a FederBio. Queste organizzazioni e imprese del settore biologico e biodinamico potranno usufruire di condizioni agevolate per accedere a prestiti bancari per le spese di conduzione dell'annata agraria (acquisto materiale di consumo, veterinario, ecc.); per l'anticipo sui contratti di conferimento con valorizzazione degli accordi di filiera; per finanziamenti per la conversione della produzione da convenzionale a biologica; per i mutui per investimenti (macchinari, immobili, ecc.); per l'anticipo contributi e anticipo crediti da clienti e per l'accesso al microcredito di capitalizzazione.
“L'accordo con Banca Etica è un ulteriore tassello del progetto di FederBio per sostenere e sviluppare la produzione biologica italiana attraverso relazioni di filiera solidali e la cooperazione fra gli attori del sistema.” spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio “A fronte di una crescita sempre più rilevante del mercato sono proprio i produttori agricoli nelle aree più vocate del Paese, come le Regioni meridionali, a fare fatica ad accedere al credito e a trovare sbocchi di mercato stabili e soddisfacenti. Le opportunità di finanziamento che derivano dall'accordo sono disponibili per tutte le imprese biologiche italiane e realizzano finalmente un primo esempio di mutualità a dimensione di filiera e di settore per il biologico che potenzia le garanzie anche per i produttori e le imprese più deboli e che si affacciano a questo mercato.”

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