Un fungo mette in pericolo le coltivazioni di caffè biologico


La sua diffusione sarebbe facilitata dai cambiamenti climatici. Gravi ripercussioni sulle esportazione e molti lavoratori licenziati

Un fungo, la cui diffusione sarebbe incentivata dai cambiamenti climatici, sta minacciando le coltivazioni di caffè biologico in Perù. Ne riferisce un articolo su Greenbiz.
Il fungo, noto come Roya nei Paesi di lingua spagnola, ha distrutto un terzo del raccolto di un coltivatore di caffè di Cajamarca.
Per annientare il fungo è possibile ricorrere a sostanze chimiche, ma facendone uso gli agricoltori perderebbero la certificazione bio e il premio del 10% che comporta. L’alternativa? Rimanere a guardare le piante di caffè destinate a morire.
I coltivatori di caffè peruviani vivono tra l’incudine e il martello. Il riscaldamenti globale ha consentito al fungo di prosperare ad altitudini che di solito sono inospitali. Si tratta della peggiore epidemia mai avvenuta in tutto il mondo negli ultimi 30 anni.
I rendimenti dei campi di caffè sono diminuiti, i redditi si sono abbassati e molti lavoratori del Perù e del Messico sono stati licenziati. Gli agricoltori bio devono affrontare una perdita supplementare nel ricercare soluzioni per salvare le piante senza ricorrere ai pesticidi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here