Vita in campagna

Sambuco da sorseggiare

I fiori di questa pianta si raccolgono proprio ora e si possono usare per preparare infusi, sciroppi e bevande rinfrescanti

È più conosciuto per le bacche nero-violacee che maturano nella tarda estate e si usano in molte regioni per preparare marmellate. Meno noto è l’uso dei fiori, che sbocciano invece tra maggio e giugno. Sono raggruppati in grosse ombrelle bianco-giallognole molto profumate, facilmente riconoscibili e abbondanti. Il sambuco è stata da sempre una pianta utilizzata in ogni sua parte: corteccia, foglie, fiori e frutti. Proprio i bellissimi fiori, però, svolgono l’azione più interessante. Sono molto utili per le loro proprietà emollienti delle vie respiratorie, aiutano nei casi di febbre e raffreddore ad accelerare la guarigione. Vale quindi la pena farne scorta per utilizzarli poi nella stagione fredda. Hanno anche impieghi per uso esterno, ad esempio nella cura dei dolori muscolari o per sciacqui in caso di infiammazioni oculari. Si raccolgono le ombrelle di fiori preferibilmente dopo una giornata di pioggia perché non vanno lavati, si scuotono per far uscire eventuali insetti e si mettono ad essiccare all’aria appesi a mazzetti in un luogo buio e secco, o in un essiccatore elettrico a bassa temperatura. Una volta essiccati, i fiori vanno staccati dagli steli e conservati in barattoli di vetro o sacchetti di carta in un luogo buio e fresco. Per preparare un infuso usate uno o due cucchiai di fiori essiccati per tazza d’acqua, da lasciare in infusione 15 minuti. Ottima l’associazione in tisana con i fiori di tiglio, dalle proprietà rilassanti, o con i fiori di spirea, ricchi di sostanze antinfiammatorie naturali. Attenzione a non confondere al pianta di sambuco nero (Sambucus nigra) con un’altra specie molto simile ma leggermente tossica, il sambuco ebbio (Sambucus ebulus) che ha il fusto erbaceo e i fiori con pistilli rosa, assenti nel sambuco edibile.

Sciroppo per dolci e bevande

I fiori di sambuco sono molto utilizzati anche in cucina, soprattutto nella preparazione di dolci. Qui vi suggeriamo come preparare uno sciroppo, che potrete usare poi come dolcificante aromatico nelle torte, per guarnire gelati o macedonie di frutta, per preparare bevande rinfrescanti.
Raccogliete 8 grosse ombrelle di fiori di sambuco, scuotetele con delicatezza e separate i fiori dai gambi. Riempite una pentola d’acciaio con 500 ml d’acqua e portatela a bollore. Unite 500 grammi di zucchero di canna chiaro e mescolate fino a farlo sciogliere completamente; lasciate bollire per un minuto, poi spegnete e unite i fiori insieme a un limone biologico tagliato a fettine. Coprite con un coperchio e lasciate in infusione per un giorno intero, mescolando di tanto in tanto. Foderate un colino con un tessuto e filtrate lo sciroppo, strizzando bene il residuo di fiori. Conservatelo in frigo in una bottiglietta di vetro per qualche settimana, o fatene dei cubetti in congelatore, da scongelare all’occorrenza.

Spumante fai da te

Lasciando fermentare i fiori di sambuco con acqua e zucchero è possibile preparare in casa un’ottima bevanda frizzante. Riscaldate un litro d’acqua e fatevi sciogliere 100 grammi di zucchero di canna chiaro. Versate l’acqua zuccherata fredda in un barattolo di vetro da conserva. Immergetevi 1 o 2 ombrelle di fiori di sambuco unendo anche due fettine di limone e un cucchiaio di aceto di mele, per favorire la fermentazione. Coprite il barattolo con un tessuto ben fissato con un elastico e lasciate macerare al sole per 3 giorni, dopodiché filtrate il liquido con un panno di cotone e trasferitelo in una bottiglia di vetro scuro, lasciando 6 cm di aria dal bordo. Tappate fissando bene il tappo alla bottiglia, con dello spago o con una coroncina di metallo da spumante e lasciate ancora al sole per un paio di giorni fino a che vedrete le prime bollicine salire in superficie. A questo punto trasferite in luogo fresco e consumate nel giro di alcuni mesi.

 

 

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