Quello biologico è l’unico modello di produzione agroalimentare che può contrastare i cambiamenti climatici


A ribadirlo è Vincenzo Vizioli, presidente dell’Aiab, commentando gli interventi annunciati ai primi di agosto dal ministro dell’agricoltura Maurizio Martina per sostenere gli agricoltori danneggiati dall'eccezionale siccità di questa annata. “Sono – dice Vizioli - le giuste risposte all'emergenza, ma il contrasto al cambiamento del clima si fa modificando radicalmente modelli produttivi e di consumo

"Sono anni che si rincorrono gli allarmi sui cambiamenti climatici, ma concretamente niente viene fatto dalla politica per contrastarli. L'attivazione del fondo di solidarietà nazionale, la richiesta a Bruxelles di aumentare gli anticipi dei fondi europei Pac per garantire più liquidità alle imprese agricole sono le giuste risposte del Governo all'emergenza, ma il contrasto al cambiamento del clima, che ne è la causa, si fa modificando radicalmente modelli produttivi e di consumo. Anche l'avvio di un piano di rafforzamento ed efficientamento delle infrastrutture irrigue con una dotazione di oltre 700 milioni di euro, non deve giustificare il mantenimento dello stesso modello produttivo basato sull'idea di risorse naturali infinite". Così Vincenzo Vizioli, presidente di Aiab, l'Associazione italiana per l'agricoltura biologica, commenta – si legge su Italia Fruit - gli interventi annunciati qualche giorno prima dal ministro Maurizio Martina in commissione Ambiente alla Camera (qui la notizia), per sostenere gli agricoltori danneggiati dall'eccezionale siccità di quest'annata.

"La situazione mette in evidenza la necessità di un maggiore controllo della stabilità idrogeologica dei territori e il ritardo con cui si interviene nel contrastare i cambiamenti climatici in termini di indirizzo verso modelli agricoli più resilienti e di ricerca", ha detto ancora Vizioli, sottolineando che "non si vedono da anni e tantomeno all'orizzonte sementi con caratteristiche di aridoresistenza o attività di consulenza che spieghino agli agricoltori il rapporto tra bilancio idrico e attività della sostanza organica".

E ancora: "L'approvazione quasi asettica delle commissioni di Camera e Senato del Decreto che contiene anche l'investimento sulle biotecnologie continua ad andare nel senso della navigazione a vista senza una vera volontà di cambiamento".

Il mondo politico, ora più che mai, dovrebbe guardare oltre l'emergenza. "La prossima discussione sulla riforma della Pac - conclude Vizioli - e l'analisi sui risultati prodotti dai Psr rappresentano la vera occasione per promuovere quella sostenibilità abusata nei termini e dimenticata nei fatti. L'agricoltura biologica e biodinamica sono i veri modelli sostenibili di agricoltura. Vanno sostenuti e supportati con ricerca e sperimentazione partecipata".

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here