Igiene naturale
Pulizie di casa 100% ecologiche


È vasta l’offerta di prodotti ecologici per pulire la casa, ma spesso non si sa come riconoscerli. E si moltiplicano anche le ricette per autoprodurre i propri detergenti naturali

Tempo di pulizie domestiche extra per liberarsi della polvere che l’inverno è riuscito a depositare sugli arredi e negli angoli più nascosti della casa. Per far ciò, occorre organizzare adeguatamente ogni singolo passaggio e dotarsi prima di tutto dei detergenti più adatti, ma, soprattutto di tempo, pazienza e determinazione per portare a termine ogni singola operazione e godere, alla fine, di una casa pulita e rinnovata.

Detergenti high tech, eco o fai da te?

Negli ultimi anni le proposte per la detersione sembrano essersi divise in due grandi gruppi: i detergenti super specifici e quelli che, sottintesa l’efficacia, strizzano l’occhio al rispetto dell’ambiente grazie all’impiego di ingredienti a basso impatto e/o ottenuti da materie prime naturali. Per non dimenticare, poi, quella che è la tendenza di questi ultimi anni: detersivi autoprodotti partendo da ingredienti di uso comune, naturali e semplicissimi da reperire. A livello legislativo ci sono parecchie lacune per quanto riguarda le caratteristiche che assoggettano un detergente a una categoria piuttosto che a un’altra, basti pensare che l’ultimo aggiornamento in questo senso è rappresentato dal decreto europeo 648/2004 che disciplina l’etichettatura dei detergenti domestici, senza obbligare i produttori a menzionare dettagliatamente in etichetta tutti gli ingredienti. In teoria, infatti, basta anche il semplice riferimento al sito internet aziendale.

Cosa c’è, e non c’è, in quelli eco

Per quanto riguarda i prodotto ecologici, in quanto a etichettatura, le cose cambiano perché le aziende produttrici ci tengono a comunicare l’impiego di ingredienti selezionati nonché il loro basso impatto ambientale. I detergenti rispettosi dell’ambiente contengono, infatti, composti di origine vegetale, non hanno fosfati e perborati, paraffina e triclosan (un antibatterico), candeggina e sbiancanti ottici (questi ultimi soprattutto quando si parla di bucato) ma neppure sostanze fortemente acide o agenti abrasivi come la silice carbonato oppure siliconi che servono a controllare la quantità di schiuma prodotta, ma che sono altamente inquinanti. No anche a coloranti e a profumi artificiali. Sono ammessi solo coloranti o profumi vegetali e oli essenziali, così da ridurre al minimo eventuali intolleranze o reazioni allergiche.

Occhio alla certificazione

Se da un punto di vista legislativo non è semplice capire se un prodotto è stato formulato con ingredienti naturali ed ecocompatibili (ed eventualmente se non è stato testato su animali), grazie alle certificazioni è possibile sopperire a questa carenza normativa. Infatti, se un detergente è certificato, di norma presenta un simbolo in etichetta legato all’organismo di certificazione a garanzia di determinate peculiarità e caratteristiche. Gli enti responsabili sono fondamentalmente quattro più un quinto che garantisce la non sperimentazione sugli animali. Il più conosciuto è Ecolabel, marchio dell’Unione europea che premia la qualità ecologica dei prodotti (e dei servizi) dal punto di vista ambientale. Vi è poi l’Icea, l’Istituto europeo per la certificazione etica e ambientale, che prevede due certificazioni: una dedicata all’Eco Detergenza l’altra, più severa, all’Eco Bio Detergenza. Entrambe garantiscono l’assenza nel prodotto e nella sua confezione di sostanze a rischio dal punto di vista ecologico o di materie prime non vegetali dannose per la salute dell’uomo e dell’ambiente, nonché di allergizzanti o irritanti. Per quanto riguarda le pulizie domestiche l’Aiab, Associazione italiana per l’agricoltura biologica, propone una certificazione che valuta l’efficacia e la sicurezza dei prodotti per la detergenza domestica sia in termini di ridotto impatto ambientale sia in termini di sicurezza per la salute. Questo ente certificatore pone, inoltre, l’accento sull’impiego di ingredienti e materie prime di provenienza bio. Altro ente che certifica detergenti è il Ccpb che propone Bio C.E.Q., un protocollo che garantisce la eco-biocompatibilità dei prodotti. Tutti i componenti presenti devono essere rapidamente biodegradabili e la loro ammissibilità viene valutata in base a precisi parametri chimici, biologici, tossicologici e ambientali. I tensioattivi e i solventi, ad esempio, devono essere di provenienza vegetale, non sono ammessi ingredienti di origine animale, nocivi per gli organismi acquatici e sostanze allergizzanti che possono provocare irritazioni cutanee. Infine la Lav, Lega antivivisezione, assicura che in nessuna fase del processo di produzione o di ricerca del prodotto finito e dei singoli ingredienti si effettuino test su animali. Il controllo viene effettuato da Icea stessa e le aziende “promosse” possono essere considerate conformi allo Standard internazionale non testato su animali.

Tre ingredienti per prepararli in casa

Esiste un’ulteriore alternativa per pulire la casa in maniera ecologica, con risultati garantiti e, se vogliamo, anche con un risparmio per il portafoglio: l’autoproduzione. Sul web e in libreria è possibile trovare numerosissimi suggerimenti per produrre detersivi di grande efficacia, sicuri per l’ambiente ma anche per le persone (e gli animali) che abitano in casa. Ciò che, infatti, occorre ricordare è che spesso sulle superfici pulite con detergenti chimici rimangono tracce di tali elementi con il rischio di scatenare allergie e irritazioni. Per non parlare delle esalazioni (ma anche dei profumi) di alcuni prodotti, che possono arrecare fastidio e irritare le vie respiratorie. In realtà, per pulire casa (ma volendo anche per il bucato o per i piatti) bastano tre ingredienti: bicarbonato, aceto bianco (o succo di limone) e sapone di Marsiglia (puro senza profumi o conservanti). Questi, infatti, sono i più potenti agenti sgrassanti che la natura ci mette a disposizione: combinati in dosi particolari o addizionati a oli essenziali o detergenti eco per i piatti, possono creare infiniti prodotti sgrassanti, anticalcare, lucidanti e chi più ne ha più ne metta.

Pulito… creativo!

Qualche semplice ricetta per creare prodotti ad hoc per pulire ogni parte della casa in modo totalmente naturale senza lasciare residui tossici irritanti tra le mura domestiche.

Detergente per sporco ostinato e unto

Piastrelle, ripiani o pavimenti di ambienti come la cucina
Ingredienti: 2 cucchiai di sapone di Marsiglia in scaglie, 30 g di soda, 200 ml di aceto bianco, 10 gocce di olio essenziale di limone, menta o tea tree.
Dopo aver mescolato gli ingredienti versate il tutto in un secchio con acqua molto calda e procedete alla pulizia. Non occorre risciacquare.

Pasta detergente per tappeti e moquette

Ingredienti: 200 g di bicarbonato, 60 g di scaglie di sapone di Marsiglia, 20 gocce di olio essenziale di lavanda o limone, 8 gocce di olio essenziale di rosmarino, 100 ml di aceto bianco, 400 ml di acqua molto calda.
Preparate un impasto liquido con tutti gli ingredienti e, una volta ben amalgamati, applicatelo con una spugna sul tappeto, precedentemente passato con l’aspirapolvere. Lasciate asciugare (a seconda della temperatura esterna per circa 1 ora- 1 ora e mezza) e poi passate nuovamente l’aspirapolvere per rimuovere la pasta essiccata.

Detergente per il bagno

Ingredienti: 50 g di bicarbonato, 60 g di scaglie di sapone di Marsiglia, 200 ml di aceto bianco, 10 gocce di olio essenziale di tea tree.
Amalgamate bicarbonato, sapone e tea tree. Unite poi l’aceto e, mentre ancora è effervescente, applicate con una spugna sui sanitari. Passate bene tutti gli elementi e la rubinetteria (non se è di ottone o color oro!) e poi risciacquate con cura.

Pulitore per vetri e specchi

Ingredienti: 100 ml aceto bianco, 4 gocce di detersivo liquido per piatti ecologico.
Mescolate gli ingredienti e unite circa un litro d’acqua calda. Versate il tutto in uno spruzzino ben pulito e procedete alla detersione dei vetri. Non occorre risciacquare.

Ristrutturante per parquet

Per lucidare e ridare vita ai parquet rovinati.
Ingredienti: 25 ml di olio di mandorle, 25 ml di olio di lino, 4 gocce di essenza pura alla vaniglia (facoltativo). Miscelate tutti gli ingredienti e applicate la miscela con un panno morbido sul parquet pulito e asciutto. Lasciate asciugare, poi passate un panno di lana per lucidare e togliere eventuali aloni.

 

 

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here