5 domande su...
Piatti pronti biologici


Esotici cous cous, falafel, riso all’orientale o anche i più nostrani cannelloni, lasagne, polpette: sono solo alcuni dei piatti pronti biologici oggi disponibili sul mercato. Veloci da mettere in tavola, sono una buona soluzione quando si ha poco tempo ma non si vuole rinunciare a un pasto buono e sano. Scopriamone di più

Quali sono le differenze fondamentali tra i piatti pronti bio e quelli convenzionali?

Ciò che li differenzia maggiormente sono gli ingredienti: nei piatti pronti biologici le materie prime utilizzate, infatti, devono provenire almeno per il 95% da agricoltura biologica e devono essere prodotte rispettando tutti i vincoli imposti dal Regolamento comunitario sul biologico (n. 834/2007) che, per esempio, esclude l’impiego di Organismi geneticamente modificati e riduce drasticamente la possibilità di utilizzo degli additivi, tipo conservanti, aromi, coloranti, anche di derivazione naturale, negli alimenti confezionati. Tutti gli ingredienti bio sono riportati sulla confezione con un asterisco.

Sono preparati nello stesso modo degli alimenti convenzionali?

Allo scopo di preservare al meglio le caratteristiche organolettiche, quindi sapore, colore e aroma, e quelle nutrizionali dei piatti pronti realizzati con ingredienti biologici, si utilizzano tecnologie di produzione non troppo aggressive: sono, ad esempio, evitati trattamenti termici a temperature molto elevate. Inoltre, non contenendo questi piatti sostanze conservanti, è molto importante durante la loro produzione ridurre al minimo le manipolazioni, rispettare in maniera rigorosa la catena del freddo (cioè la conservazione a basse temperature) e adottare severe norme igieniche.

Come fare a riconoscere qualità e freschezza?

I piatti pronti di migliore qualità sono quelli che non vengono pastorizzati, cioè sottoposti ad alte temperature, dopo la loro preparazione. Ciò è facilmente riconoscibile dalla data di scadenza: se è superiore ai 20-30 giorni significa che il prodotto è stato pastorizzato; se è inferiore, significa che il piatto pronto è stato sottoposto a un trattamento termico più blando. Inoltre, un’accurata lettura degli ingredienti fornisce un’idea precisa della qualità nutrizionale del prodotto.

Qual è la marcia in più dei piatti pronti bio?

Sicuramente il loro punto di forza è la qualità degli ingredienti che, spesso, oltre che bio, e quindi privi di residui chimici, sono anche ottimi dal punto di vista dietetico: grassi nobili come l’olio extravergine d’oliva, farine integrali, dolcificanti naturali al posto dello zucchero raffinato, sono ingredienti molto comuni in questi prodotti. In generale, le aziende che preparano i piatti pronti bio sono attente anche al loro equilibrio nutrizionale, evitando di creare prodotti con troppi grassi e zuccheri. Inoltre, sono spesso presenti ingredienti appartenenti anche ad altre culture, come la quinoa o la soia e il tofu, cibi con grandi virtù nutrizionali che spesso non sappiamo come cucinare.

Sono piatti validi anche per chi ha particolari esigenze dietetiche, come ad esempio i celiaci?

Proprio perché sono prodotti particolarmente curati dal punto di vista dietetico e nutrizionale, molti piatti pronti biologici possono essere consumati da celiaci, vegetariani, vegani o anche semplicemente da chi è intollerante ai latticini, alle uova o ad altri comuni ingredienti. Sulle confezioni sono riportate le caratteristiche e le indicazioni d’uso di ciascun piatto. Un’attenta lettura degli ingredienti è, in ogni caso, sempre raccomandabile.

 

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