Operativa la tracciabilità elettronica per i prodotti biologici italiani


FederBio e ACCREDIA hanno presentato a Biofach la piattaforma informatica nazionale per prevenire il rischio di frodi nel settore bio

In occasione dell’edizione 2015 di Biofach, FederBio quale organizzazione interprofessionale di riferimento per le imprese del settore biologico italiano e ACCREDIA, l’ente nazionale di accreditamento per laboratori e organismi di certificazione, hanno presentato la piattaforma informatica per la tracciabilità delle produzioni e delle transazioni per le produzioni biologiche a maggior rischio di frode, in particolare cereali e materie prime per mangimi. Ne ha dato notizia un comunicato stampa della Federazione.

Grazie all’integrazione fra il data base di ACCREDIA dei documenti di certificazione e delle sanzioni degli operatori del biologico italiano e la piattaforma informatica per la tracciabilità di FederBio, con la partecipazione diretta dei principali organismi di certificazione del settore e delle imprese della filiera, sarà possibile già da fine febbraio verificare in tempo reale le quantità prodotte e commercializzate. Il progetto parte con numeri rilevanti di imprese che hanno i propri dati di certificazione già inseriti (circa 42.000 in DataBio e 84% su totale operatori bio italiani) e con una incidenza sul mercato nazionale che per alcuni prodotti come il grano duro e le materie prime per mangimi supera il 70%.
Spiega Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio: “Dopo quasi due anni di lavoro e la partecipazione anche di una società di informatica austriaca per poter rendere da subito agibile anche al mercato europeo la piattaforma, siamo finalmente in grado di offrire alle imprese e ai consumatori uno strumento valido per ridurre in maniera molto rilevante il rischio di frodi per filiere che negli ultimi anni hanno subito l’attacco di gruppi criminali sui quali sta indagando anche la Magistratura. Il progetto, al momento unico in Europa, parte nell’anno di EXPO a conferma del primato italiano in materia di controlli nell’agroalimentare e durante i raccolti della prossima estate verrà definitivamente testato per poter coinvolgere la quasi totalità degli operatori del comparto cereali e materie prima per mangimi”.

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