Morire per un fiore: coppia avvelenata da falso zafferano

Il vero zafferano

È notizia di questi giorni l’avvelenamento mortale di una coppia di veneziani che ha scambiato per zafferano, e usato per un risotto, il colchico autunnale, fiore spontaneo velenoso

Fare una passeggiata in montagna, in questo autunno dalle splendide giornate. Trovare bellissimi fiori che somigliano molto allo zafferano, coglierli e pensare di poterli usare per preparare un risotto. Un piatto speciale. Troppo speciale. Mortale, purtroppo.

Non era zafferano ma colchico autunnale

Colchico autunnale, il fiore velenoso

Una coppia di Cona (in provincia di Venezia), marito e moglie, sono morti a distanza di una decina di giorni l’uno dall’altra per avvelenamento da colchico autunnale (Colchicum autumnale) scambiato per zafferano (Crocum sativus). Era mancato prima l’uomo, e si era pensato all’infarto, ma quando ha iniziato a star male anche la moglie i medici hanno fatto alcune verifiche e hanno scoperto l’avvelenamento, troppo tardi però per poterla salvare.

Ci sono alcuni elementi che mi hanno molto colpito, in questa storia triste. L’amore per la vita all'aria aperta di questa coppia, e per la natura, che stavolta si è rivelata matrigna. E la cucina, che ha portato queste persone a un azzardo inconsapevole nel desiderio di realizzare una variante nuova di un piatto cucinato in casa chissà quante volte prima.

Conoscere per non rischiare

L’unica speranza che ho è che questa storia tragica sia resa nota il più possibile, così da aumentare l’allerta su questi temi, ed è per questo che ne parlo qui. Che siano i crochi o invece i funghi, che in questo periodo in tanti vanno a cercare in montagna, la prudenza nella scelta e nella raccolta di alcune categorie di prodotti spontanei non è mai troppa. È una pratica anche di moda, ma non bisognerebbe mai improvvisarsi wild forager, cioè persone che cercano cibo nella natura, a meno che non ci si trovi a raccogliere castagne in un bosco (credo che, almeno per quello, non dovrebbero esserci problemi!...). Ne conosco una bravissima, Valeria Margherita Mosca, che ha collaborato con Cucina Naturale ma ha alle spalle una montagna di studi, e una struttura, comprensiva di laboratorio, a supporto.

Godiamoci queste belle giornate di sole non più così caldo, ma prima di raccogliere qualcosa in giro, e soprattutto prima di mangiarlo, pensiamoci due volte e mandiamo un pensiero alla sfortunata coppia di veneziani amanti del buon risotto…

 

 

 

 

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