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Maccheroni di legumi


Di lenticchie, piselli e anche di ceci, sono le nuove paste 100% legumi. Pronte in pochi minuti, con ortaggi e aromi, sono un gustoso piatto unico

Perché è stata creata la pasta di legumi?

La pasta preparata al 100% con i legumi rappresenta un’alternativa ai legumi convenzionali. Offre, quindi, la possibilità di incentivare il consumo di questi ingredienti salutari e di valorizzarli, non solo nei menu senza glutine, ma anche nella dieta dei bambini che spesso non amano i legumi tal quali, e quando si desidera un apporto supplementare di proteine vegetali.

La sua produzione è favorevole all’ambiente?

I legumi rappresentano una valida alternativa alla carne e ad altri ingredienti di origine animale, con costi molto inferiori, anche dal punto di vista ambientale. Rispetto agli allevamenti, la loro coltivazione consente di risparmiare acqua, produce meno anidride carbonica, quindi ha un impatto inferiore sul clima. Va poi aggiunto che coltivarli, soprattutto in rotazione con altre piante, come i cereali, contribuisce a fertilizzare il terreno, prevenendone l’erosione e aiuta a controllare infestazioni e malattie riducendo la necessità di usare fitofarmaci. Non a caso negli ultimi anni il consumo di legumi è promosso anche dalla Fao (Food and agriculture organization).

In che modo viene preparata?

La pasta di legumi migliore è bio e si realizza esclusivamente con farina di lenticchie, piselli o ceci e acqua, senza l’aggiunta di altri additivi. Gli ingredienti vengono dosati in una pressa altamente tecnologica, quindi idratati, riscaldati, trasformati in impasto e trafilati nel formato desiderato. La pasta di legumi viene infine essiccata, raffreddata e confezionata. Il segreto sta nella qualità delle materie prime e nell’utilizzo di tecnologie ottimali durante tutte le fasi di lavorazione, che consentono di conferire alla pasta di legumi una buona tenuta alla cottura. La produzione si effettua esclusivamente in impianti che lavorano solo cereali senza glutine, di conseguenza il prodotto finale è adatto anche nelle diete gluten free.

Quale è il suo valore nutritivo?

Un etto di pasta di legumi, analogamente ai legumi semplici, fornisce oltre 20 grammi di proteine e quasi 9 grammi di fibre, in buona parte solubili, quindi capaci di regolare l’assorbimento di diverse sostanze, fra cui il colesterolo, favorendo la crescita di microorganismi benefici. Contiene carboidrati a lento assorbimento. Inoltre, è una sorgente di ferro, calcio e di diversi fitocomposti protettivi, fra cui i fenoli, antiossidanti, gli isoflavoni, regolatori dell’equilibrio ormonale, e altre sostanze che possono contribuire a modulare il metabolismo di grassi, proteine e carboidrati, con un effetto preventivo sulle malattie degenerative. Per contro la pasta di legumi, come del resto i legumi (esclusa la soia), è povera di grassi, presenti prevalentemente nella forma insatura, ed ha un basso indice glicemico.

Come si usa in cucina?

È importante rispettare i tempi di cottura, molto brevi: 5-6 minuti. Da proporre come piatto unico, si abbina bene agli ortaggi, per esempio, oltre alla classica salsa di pomodoro, zucca, cime di rapa, broccoli, carciofi o zucchine, secondo la stagione, conditi generosamente con olio extravergine d’oliva, che viene ben assorbito. L’aggiunta di semi oleosi e/o grana ne completa il contenuto di aminoacidi essenziali, mentre erbe aromatiche e spezie (in particolare timo, rosmarino, finocchio, coriandolo e cumino) la rendono più digeribile e prevengono eventuali gonfiori. Va condita subito, e consumata ben calda. Se si desidera prepararla con anticipo, per esempio per trasportarla in ufficio, è raccomandabile cuocerla solo 3-4 minuti, non scolarla troppo, e mescolarla direttamente al condimento.

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