Lusso e sostenibilità


Nella Berlin Fashion Week, dal 14 al 19 febbraio, uno dei protagonisti è l’eleganza coniugata con l’ecologia, presente in due saloni con 135 espositori da tutto il mondo

Settimana con al centro la moda quella dal 14 al 19 febbraio a Berlino con sfilate, esposizioni, seminari. Un’occasione anche per presentare il lato verde della moda presente in particolare al Green Showroom, ospitato in un palazzo dell’antica casa imperiale nella centralissima Unter den Linden, e l’Ethical Fashion Show, ospitato in un vecchio edificio industriale sobriamente ristrutturato. I 135 espositori, provenienti da tutto il mondo inclusa l’Italia, presenti nei due saloni si confrontano con i temi della bellezza, del lusso e della sostenibilità, anche dal punto di vista dell’etica. Presentando diverse facce, per esempio per quanto riguarda il rapporto con gli animali e dei prodotti per l’abbigliamento che da essi si possono ricavare. Ci sono i produttori di seta che evitano di uccidere il bruco diventato farfalla liberandola prima che buchi il bozzolo con il prezioso filo accanto a una linea di abbigliamento che, invece, dichiara che i suoi capi sono “liberi al 100% da prodotti di origine animale”. Ma c’è anche chi propone pelle e cuoio come “prodotti naturali”. Difficile dire se tutte le fibre vegetali presentate provengono da agricoltura biologica, ma una gran parte degli espositori sottolinea questa provenienza per le proprie materie prime. Ma la novità più significativa dell’anno, secondo i commentatori, sembra essere l’uso di materiali provenienti dal riciclaggio.

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