L’Unione Europea ferma la fusione Bayer-Monsanto


La decisione è stata presa perché la documentazione presentata da Bayer e Monsanto, per rispondere alle preoccupazioni per la concorrenza manifestate dalla Commissione europea, è stata considerata insufficiente. Per questo la Commissione avvierà un’indagine approfondita che dovrà portare a una decisione entro l’8 gennaio 2018

La Commissione Ue stoppa la fusione tra Bayer e Monsanto – si legge in una nota dell’Ansa - e apre un'indagine approfondita sull'operazione. L'Antitrust Ue ha, infatti, la preoccupazione che il nuovo colosso che nascerebbe dalla fusione limiti la concorrenza nei settori delle sementi, dei pesticidi e dei tratti agronomici. La fusione Bayer-Monsanto darebbe vita, avverte l'Antitrust Ue, alla società integrata più grande del mondo di pesticidi e sementi, mettendo insieme due concorrenti già alla guida dei settori degli erbicidi non selettivi, sementi e tratti agronomici, oltre all'agricoltura digitale. Inoltre l'operazione avverrebbe in un contesto industriale dove sono già molte le concentrazioni globali, dopo le fusioni tra Dow e Dupont e ChemChina e Syngenta.

La Commissione ha quindi "preoccupazioni preliminari" che l'operazione "possa ridurre la concorrenza in una serie di diversi mercati che porterebbero a prezzi più alti, qualità inferiore, meno scelta e meno innovazione". Bruxelles vuole anche vederci più chiaro se l'accesso di agricoltori e distributori ai concorrenti del maxicolosso dell'agrochimica diventerà più difficile dopo la fusione, se questi dovessero legare le vendite delle sementi ai pesticidi. La Commissione Ue ha ora tempo sino all'8 gennaio 2018 per prendere una decisione finale sulla fusione. Gli impegni presentati da Bayer e Monsanto lo scorso 31 luglio a Bruxelles per rispondere alle sue preoccupazioni preliminari sono infatti stati ritenuti insufficienti.

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