Le “droghe” antifreddo


Le spezie non sono soltanto degli ottimi ingredienti per insaporire le ricette, ma anche una miniera di sostanze medicamentose, da usare in piccole quantità

In questa stagione utilizzarle regolarmente aiuta a tenere a bada i disturbi da raffreddamento. Il sapore piccante che contraddistingue le spezie, infatti, provoca una leggera irritazione delle mucose, che aumenta la produzione di muco e “sgorga” il naso e bronchi. Non solo. Quasi tutte le spezie contengono sostanze medicinali con effetti simili a quelli dell’aspirina e d’altri antinfluenzali usati comunemente. Inoltre la loro azione digestiva combatte pesantezza e disturbi gastrointestinali che accompagnano la stagione fredda. C’è infine da aggiungere che favoriscono la sudorazione e aiutano a prevenire la febbre. Se siete freddolosi, soffrite d’influenza o temete di prendere il raffreddore, è il momento per un tocco di piccante in più. Ecco le spezie più delicate e ben tollerate che non devono mancare nella vostra dispensa. Si possono usare da sole, oppure in abbinamento: classicissimo è quello tra cannella e chiodo di garofano.

Sei sentinelle naturali contro le malattie da raffreddamento

•    Zenzero
Riscalda lo stomaco, aiuta contro i dolori reumatici, difficoltà digestive, disturbi intestinali da freddo. Contribuisce ad alleviare occlusioni del naso e tosse, aumenta la sudorazione e attenua la febbre. Usatelo fresco, grattugiato, in aggiunta alle minestre o a frutta cotta, oppure sotto forma di decotto. E' controindicato in caso di bruciori di stomaco e gola infiammata. Provatelo in abbinamento con la scorza di limone.
•    Cannella
Ha proprietà analoghe allo zenzero e il suo gusto aromatico ma delicato è ben tollerato anche dai bambini. Aggiungetela alla frutta cotta o ai decotti.
•    Chiodi di garofano
Sono un buon rimedio nei disturbi digestivi legati al freddo ed hanno un effetto riscaldante. Si utilizzano come la cannella, con la quale per altro vanno d’accordissimo. Insieme si usano per aromatizzare composte di frutta o il famoso vin brulé, il cui effetto riscaldante è dato anche dalla presenza delle spezie.
•    Coriandolo
Efficace digestivo e stimolante dell’appetito è una buona alternativa al pepe. Utile contro la nausea. Si utilizza tutta la pianta, essiccata, per decotti e infusi. I semi, macinati di fresco, sono un buon aromatizzante per le pietanze dolci e salate.
•    Cardamomo
Aiuta contro i ristagni di liquidi legati al freddo, fa circolare meglio l’energia, riscalda. Si utilizzano i semi, interi o polverizzati, sotto forma di decotto. In Turchia aromatizzano il caffè con un suo seme, in India lo aggiungono al tè.
•    Semi di finocchio
Aiutano ad attenuare l’emicrania da raffreddamento, sono diuretici, anticatarrali digestivi e combattono i gonfiori. Sotto forma d’infuso leggero vengono ben tollerati anche dai bambini. Aromatizzano ottimamente legumi, carne e pesce di cui migliorano la digeribilità.

Due tocchi di piccante

Non sono vere e proprie spezie, ma hanno proprietà simili. In quantità modeste possono essere usati anche quando le spezie sono controindicate. Evitateli, comunque, se avete bruciori di stomaco e/o infiammazioni acute ai polmoni.

Aglio
Panacea della medicina popolare è una vera e propria farmacia naturale. Contiene, fra l’altro, allicina, una sostanza aromatica trasformata dall’organismo in un principio attivo che fluidifica il muco. L’estratto d’aglio, inoltre, è antivirale e batteriostatico. Usatelo possibilmente crudo, in piccole quantità, in aggiunta a minestre, primi piatti e ortaggi. Si può poi migliorare il gusto in bocca masticando semi di finocchio o anice.

Peperoncino
Riproduce gli effetti piccanti del pepe e, a differenza di quest’ultimo, non ha controindicazioni per fegato (a patto di non esagerare!). Contiene capsaicina, una sostanza con azione espettorante.

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