Abbiniamo i frutti di mare a piatti di cereali meno consueti come l’orzo, oltre ai classici riso e pasta, per realizzare sorprendenti primi, che con la sola aggiunta di un contorno di verdure di stagione e del calice di bianco diventano perfetti e leggeri menu.

Non soltanto cozze e vongole ma anche ostriche, capesante, cannolicchi, fasolari, ricci, telline o le comunissime patelle. Sono tutti frutti di mare squisiti, anche se qualcuno è decisamente più caro, come nel caso di ostriche e capesante. Molti sono ottimi anche crudi, con un pizzico di pepe e la classica goccia di limone, ma bisogna allora essere certi della freschezza e della qualità degli allevamenti. Per non correre rischi, sempre meglio consumarli cotti.
I molluschi si sposano perfettamente con aglio, prezzemolo, timo, peperoncino, pepe, pomodoro e vino bianco, ovvero i sapori tipici della cucina mediterranea. Potete gustarli da soli o con pasta, riso, polenta, orzo e persino legumi: sentirete sempre l’inconfondibile profumo di mare.

Molluschi in cucina: istruzioni per l’uso

COME PREPARARLI
•    Per pulire le cozze, o mitili, raschiatele una per una sotto l’acqua corrente con una spazzola dura per eliminare le incrostazioni di sabbia, fango e altre aderenze; con un coltello staccate barbe e filacci che fuoriescono dalle valve. Lavatele più volte e mettetele a scolare per una decina di minuti. La pulizia deve essere perfetta se prevedete di servirle con il guscio, se invece le cucinate sgusciate potete essere più approssimativi.
•    Le vongole, in genere, sono vendute già spurgate, cioè private della sabbia. Lavatele tutte insieme e poi passatele una per una sotto l’acqua prendendole sul guscio per accertarvi che non ve ne sia qualcuna priva di mollusco ma piena di sabbia, il che renderebbe immangiabile il vostro piatto. Sciacquatele finché l’acqua non sarà limpida. Potete anche lasciarle una mezz’oretta in un colapasta immerso in un contenitore pieno d’acqua, quando lo solleverete, la sabbia uscita dalle conchiglie resterà sul fondo.
•    Per pulire le capesante, staccate tutto il mollusco dalla conchiglia e poi sciacquate sotto l’acqua corrente la parte bianca (la noce) e la parte arancione (il corallo) eliminando contemporaneamente tutta la parte grigiastra (l’alveola).

COME SCHIUDERLI
•    Per aprire  le cozze crude premetele tra il pollice e l’indice e spingete le due dita in senso inverso, poi inserite la punta di un coltellino tra le due valve facendola passare lungo i bordi finché si staccheranno. Se dovete dividere il mollusco a metà, infilate il coltello fino in fondo e tagliate, cercando di non staccare le due valve.
•    Per far schiudere cozze e vongole, ma anche telline e cannolicchi, mettetele in una pentola, copritele, mescolatele un paio di volte, in 6-8 minuti saranno aperte. Gettate sempre via i molluschi che rimangono chiusi.

Ecco alcune ricette appetitose da sfruttare in mille occasioni.

Spaghetti alle cozze e pomodorini al pangrattato
Difficoltà: Facile
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 20 minuti
Ricetta di Chiara Bellasio

Polenta con salsa di vongole e zafferano
Difficoltà: Facile
Preparazione: 25 minuti
Cottura: 20 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

Insalata di orzo, vongole e spada marinato
Difficoltà: Media
Preparazione: 30 minuti
Cottura: 45 minuti
Ricetta di Giuseppe Capano

Risotto bianco con capesante
Difficoltà: Media
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 60 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

Linguine con cozze ripiene al pecorino
Difficoltà: Media
Preparazione: 40 minuti
Cottura: 20 minuti
Ricetta di Grazia Balducci

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