La Regione Friuli Venezia Giulia apre agli ogm?


Lettera aperta della Task Force per un’Italia Libera da Ogm al segretario del PD Matteo Renzi con la richiesta di un chiarimento di fronte a quello che sta avvenendo nella regione governata da un’alleanza PD-SEL

Dopo le semine illegali e l’altrettanto illegale raccolto delle piante geneticamente modificate avvenuto in Friuli Venezia Giulia nel mese di ottobre - si legge in un comunicato stampa della Task Force per un’Italia Libera da Ogm - la stessa Regione propone ora una bozza di documento sulla regolamentazione della coesistenza tra agricoltura biologica, convenzionale e geneticamente modificata che, di fatto, apre le porte alla contaminazione e quindi alla diffusione incontrollata degli Ogm in agricoltura, mettendo a rischio tutto il comparto agricolo italiano, finora votato alla qualità, alla tipicità e al biologico.
In una lettera indirizzata al segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, la Task Force per un’Italia Libera da Ogm chiede quindi chiarimenti sulla posizione del PD nei confronti degli Ogm. La richiesta della Task Force, a cui aderiscono tra gli altri Slow Food Italia e Legambiente, è chiara: «pensiamo sia giunto il momento che il primo partito italiano si pronunci in maniera inequivoca sulle proprie visioni in materia di agroalimentare». Ricordiamo che proprio il PD ha ribadito più volte la sua attenzione per agricoltura, ambiente e contrarietà all’uso di Ogm, che limitano il diritto degli agricoltori alla sovranità alimentare.
La Task Force conclude con una richiesta precisa: fare chiarezza in Parlamento sull’argomento prima della prossima stagione di semina. «Dichiarare la propria posizione sugli Ogm significa chiarire cosa si intende per sviluppo, benessere, democrazia, salute, ambiente, cultura, ricerca, economia».

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