La coltivazione di cotone bio può essere redditizia quanto quella di cotone geneticamente modificato


I primi risultati di uno studio a lungo termine che il FiBL (Istituto internazionale per la ricerca in agricoltura biologica) sta conducendo dal 2007 in India

Dal 2007 il Fibl (Istituto internazionale per la ricerca in agricoltura biologica, con sede in Svizzera) ha avviato uno studio a lungo termine per mettere a confronto i risultati produttivi che si ottengono con la coltivazione del cotone con l’agricoltura biologica e con quella con piante GM. E' quanto si legge in un comunicato stampa del FiBL
I primi tre anni di ricerca - continua il comunicato - hanno mostrato che la produzione biologica del cotone può essere redditizia nonostante la resa mediamente inferiore del 14%. Alla fine i risultati economici dei due sistemi sono sostanzialmente uguali: dopo la deduzione di un 38% di minori costi di produzione il contadino che produce biologico si trova in tasca gli stessi soldi di quello che produce con semi GM. Pertanto, il cotone biologico può essere prodotto con un input di capitale minore e un minore rischio di indebitamento. Mentre la coltivazione di cotone GM resta più costosa per l’elevata incidenza dei concimi chimici, dei pesticidi e degli stessi semi GM.
L’agronomo del FiBL Cristian Andres pensa che i risultati della ricerca diano un contributo positivo allo sviluppo della coltivazione del cotone in India sottolineando però che questi risultati dipendono anche dall’organizzazione che gli agricoltori si danno. “Il nostro studio – dice – sottolinea l’importanza di un’associazione come “bioRe”, che agisce come un coordinamento di agricoltori. “bioRe” organizza la certificazione e la formazione dei contadini, compera loro il cotone con un sovraprezzo del 15% sul prezzo di mercato convenzionale e si prende cura della lavorazione e dell’esportazione”.
La ricerca deve comunque proseguire – dicono gli studiosi coinvolti - sia per approfondire l’analisi della produttività e della redditività, sia per discutere gli effetti di diversi sistemi di coltivazione sul suolo e sull’ambiente, così come il confronto di qualità fra i prodotti. Tutti questi elementi, e altri ancora, sono necessari per ottimizzare e promuovere la produzione biologica di cotone nella direzione di assicurarne la maggiore sostenibilità.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here