L’ortofrutta bio è la categoria di alimentari con meno irregolarità


Per le produzioni Dop, Igp e Stg è risultato irregolare il 15,4% degli operatori controllati, per i vini Docg, Doc e Igt la percentuale di operatori irregolari è del 27,2%, mentre per i prodotti da agricoltura biologica è del 9,2%, che scende al 2% per l'ortofrutta bio

Negli ultimi cinque anni è cresciuta di quasi il venti per cento la quota di consumatori che, quando acquistano frutta e verdura, prestano attenzione al fatto che i prodotti siano biologici. La percentuale, stando ai dati del Monitor Ortofrutta di Agroter presentati durante l'evento "Think Fresh - I consumi in testa", sfiora il 60%.
Fiducia, salute, bontà e curiosità - si legge in Italia Fruit sono, in ordine decrescente, i driver che motivano l'acquisto di ortofrutta bio. E quando si parla di fiducia il collegamento alla sicurezza e alla certificazione è praticamente automatico.
"Il ruolo della certificazione è importante - spiega Fabrizio Piva, amministratore delegato di Ccpb, tra i relatori del Laboratorio sul biologico a Think Fresh - perché è un elemento che contraddistingue il settore. Il biologico non deve essere un atto di fede, ma dobbiamo dare garanzie ai consumatori. E' normale che vi siano dubbi, ma stando ai dati dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari, emerge che il biologico non è certo il comparto più colpito da questo fenomeno".
Infatti, secondo i numeri dell'attività di controllo 2015 dell'Icqrf, per tutelare le produzioni Dop, Igp e Stg sono stati controllati 2.003 operatori e il 15,4% sono risultati irregolari. Per i vini Docg, Doc e Igt la percentuale di irregolari si alza al 27,2%, mentre per i prodotti da agricoltura biologica è del 9,2%, su un totale di 1.673 operatori controllati. In particolare il dato dell'ortofrutta è il più basso di tutti i settori: su 496 controlli eseguiti lo scorso anno solo nel 2% dei casi sono emerse irregolarità.
"Cerchiamo di raccontare le cose con i numeri che abbiamo in mano: il biologico non è un settore pieno di frodi - incalza Piva - Di frodi siamo bravi a parlarne solo quando accadono a casa nostra, ma quello che succede negli altri Paesi dell'Ue? E comunque il biologico deve essere come la moglie di Cesare: al di sopra di ogni dubbio".

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