Le prospettive per i mezzi tecnici per l’agricoltura biologica e biodinamica in Europa


Una tavola rotonda promossa da Federbio, Ibma e Aiab, venerdì 12 febbraio alle ore 15

Con il crescere delle superfici investite ad agricoltura biologica – si legge in un comunicato stampa di Federbio - aumentano anche i rischi di un utilizzo improprio dei mezzi tecnici, in taluni casi anche di quelli non previsti dal regolamento comunitario.
Per contro molte aziende stanno compiendo importanti sforzi tecnici ed economici per lo sviluppo di nuove strategie e prodotti dedicati a questo specifico settore.
Purtroppo in Europa tale comparto non è ancora adeguatamente regolato in tutti i suoi diversi ambiti e spesso alcuni aspetti normativi inerenti i prodotti fitosanitari ed i prodotti per la nutrizione possono essere soggetti ad una diversa interpretazione da parte degli operatori, siano essi agricoltori, tecnici o certificatori.
Risulta quindi auspicabile che l’agricoltura biologica, ovvero “la forma” di agricoltura più controllata e certificata, possa disporre di regole chiare per l’utilizzo di tali mezzi tecnici, ovvero di tutti quei mezzi che sostituiscono (con l’aiuto fondamentale e le conoscenze dell’agricoltore biologico) i prodotti di sintesi, la cui assenza è ancora oggi percepita dal consumatore come il valore aggiunto rispetto all’agricoltura convenzionale.
Tuttavia questa “virtuosità” impone altrettanta chiarezza e rigore nel disciplinare sia l’utilizzo dei mezzi tecnici per la difesa contro le malattie e i parassiti delle piante, sia dei prodotti impiegati per la nutrizione delle stesse, passando anche attraverso l'utilizzo di corretti schemi di certificazione.
In questo quadro FEDERBIO (Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica), IBMA (Associazione internazionale dei fabbricanti di prodotti per il controllo biologico delle avversità), AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura biologica) promuovono una tavola rotonda per affrontare la problematica, evidenziandone le potenzialità e le lacune, cercando di fornire soluzioni efficaci per gestire le principali criticità emerse.

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