In Italia scomparse 3 varietà di frutti su 4


Coldiretti nella Giornata mondiale della biodiversità ricorda la preziosa attività degli “agricoltori custodi” per la salvaguardia di antiche varietà di piante e di animali

In Italia sono scomparse dalla tavola tre varietà di frutta su quattro ma grazie al lavoro degli agricoltori molti vegetali sono stati salvati dall’estinzione e tornano in tavola, dal mais rosso al pomodorino zebrato fino alle patate blu. E’ quanto afferma la Coldiretti che, in occasione della Giornata mondiale della Biodiversità che si è festeggiata in tutto il Pianeta il 22 maggio, ha offerto la possibilità di conoscere per la prima volta ai visitatori di Expo i cibi made in Italy sopravvissuti all’omologazione, dall’ortofrutta al vino, dall’olio ai formaggi nel Padiglione Coldiretti “No Farmers no Party”, all’inizio del Cardo, Ingresso sud. Un impegno per aiutare i cittadini a fare scelte di acquisto consapevoli a difesa dell’ambiente che la Coldiretti sostiene anche con la distribuzione speciale per l’appuntamento dello “scrigno dei semi scomparsi”, un kit per permettere ai visitatori di coltivare nel proprio orto specie vegetali dimenticate e contribuire personalmente alla salvaguardia della biodiversità.

In Italia nel secolo scorso – prosegue il comunicato stampa dell’associazione dei coltivatori diretti - si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste ben 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa anche per effetto dei moderni sistemi della distribuzione commerciale che privilegiano le grandi quantità e la standardizzazione dell’offerta. Tra le curiose varietà recuperate dagli “agricoltori-custodi” in mostra ad Expo molte hanno proprietà salutistiche e nutrizionali uniche, anche legate al loro differente e insolito colore.

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