In aumento la diffusione di funghi farmaco-resistenti


Un fenomeno già presente negli altri paesi dell’Europa settentrionale che si riscontra nelle aree agricole dove si fa uso di fungicidi e non, invece, nelle aree urbane dove non se ne fa uso

L'utilizzo di fungicidi nelle colture britanniche ha reso l'Aspergillus, un fungo molto diffuso che attacca anche i polmoni dell'uomoi, resistente ai farmaci salva-vita in alcune aree rurali dello Yorkshire. Ne dà notizia l’agenzia Agi. E' la prima volta che uno studio, condotto dalla University of Manchester e dalla Radboud University (Paesi Bassi), trova un collegamento nel Regno Unito tra resistenza ai farmaci e l'Aspergillus. I risultati, pubblicati sulla rivista Journal of Global Antimicrobial Resistance, hanno messo in allerta gli esperti sulle possibili implicazioni per i pazienti sottoposti a trapianto, quelli con la leucemia e quelli che soffrono di asma grave. Nello studio, durato tre anni, sono stati confrontati i profili di resistenza di 230 campioni di funghi, raccolti nelle aree rurali dello Yorkshire, trattati con fungicidi, con i profili di resistenza di 290 campioni di aria e di suolo prelevati in alcune zone di Manchester. Dall'analisi è emerso che non c'è alcuna resistenza ai farmaci nei campioni prelevati in città, rispetto alla resistenza dell'1,7 per cento rilevata nei campioni raccolti nello Yorkshire, dove appunto viene utilizzato il fungicida. "Dato il frequente riscontro di casi di resistenza in tutta l'Europa settentrionale, non è una sorpresa vedere che c'è anche nel Regno Unito", ha detto Michael Bromley, docente presso l'Università di Manchester e autore dello studio. "Tuttavia, la chiara associazione con l'uso di fungicidi triazolici è molto preoccupante", ha aggiunto. Il rischio è che molte persone che entrano in contatto con l'Aspergillus non possano usufruire di trattamenti efficaci.

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