Il Parlamento UE riconosce i “diritti” delle api


Il Parlamento da adesso in poi riconosce ufficialmente che “l’apicoltura fornisce un servizio pubblico di valore ambientale e di valore strategico per la società, è un modello di produzione sostenibile nel contesto rurale, pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ecologico”.

I diritti delle api

Una giornata storica per le api, protagoniste assolute al Parlamento Europeo di Bruxelles: è stata votata un’importante Risoluzione per il futuro di api e apicoltura in Europa.

Il Parlamento riconosce ufficialmente che “l’apicoltura fornisce un servizio pubblico di valore ambientale e di valore strategico per la società, è un modello di produzione sostenibile nel contesto rurale, pregevole esempio di occupazione verde per la conservazione della biodiversità e dell’equilibrio ecologico. La produzione agricola necessita del servizio d’impollinazione. Le drammatiche difficoltà e perdite che il settore vive in tutto il mondo sono causate da una sinergia di fattori: le malattie delle api, l’indebolimento del loro sistema immunitario, il cambio climatico, le modificazioni d’uso del suolo e l’aumento delle monocolture che determinano mancanza di risorse mellifere per le api, nonché l’uso di prodotti fitosanitari e tecniche agricole non sostenibili. Con il rischio che Apis mellifera divenga una specie in via di estinzione”.

Francesco Panella

Abbiamo chiesto a un soddisfatto Francesco Panella, presidente dell’Unaapi (Unione Nazionale Associazioni Apicoltori Italiani), cosa ne pensa: “La Risoluzione approvata dal Parlamento Europeo propone per l'apicoltura scelte opportune e indispensabili. Sta ora alla Commissione e ai Paesi sostenere l'apicoltura e saper orientare la produzione agricola affinché sia  compatibile con api e insetti utili”.

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